Nikola Tesla, nato il 10 luglio 1856 in Croazia, è ancora oggi ricordato da molti come uno dei più grandi inventori al mondo. Nella sua carriera, ha sviluppato motori a induzione, ha sfruttato la potenza della corrente alternata e sperimentato l’alimentazione wireless. Tra le sue idee merita di essere citata quella dell‘illuminazione senza fili e della distribuzione dell’elettricità, sulle quali fece esperimenti a New York e a Colorado Springs. Fu il solo che comprese la possibilità della comunicazione wireless, eseguendo le prime immagini a raggi X e inventando o contribuendo allo sviluppo di centinaia di tecnologie del mondo moderno, come il telecomando, i computer, gli smartphone e la robotica, oltre a costruire, secondo alcuni, anche una barca radiocomandata nel 1898.

In quell’anno, all’Esposizione elettrica nel Madison Square Garden, da poco completato, Tesla fece una dimostrazione che è difficile anche solo da ipotizzare in quel momento storico. Tutti erano eccitati e si aspettavano una sorpresa da lui, ma nessuno immaginava una barca radiocomandata, dotata di una “mente presa in prestito”, dato che la folla presente non riusciva a trovare una spiegazione razionale su come si muovesse il veicolo, tanto da ipotizzare si trattasse di magia o telepatia, o addirittura che ci fosse lo “zampino” di una scimmia addestrata nascosta al suo interno. Quando Tesla vide la reazione della folla, decise di far credere loro di poter controllare la barca gridando dei comandi. Tale invenzione, coperta dal brevetto n. 613.809 (1898), prese la forma di una barca radiocomandata, ovvero un’imbarcazione d’acciaio pesante, bassa e lunga circa quattro piedi, con un metodo che non si limitava solo alle barche, ma includeva qualsiasi tipo di veicolo e meccanismo. Ciò che Tesla inventò nel 1898 diede il via alla robotica.

 

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