Lo studioso Ross Fellowes, poche settimane fa, ha pubblicato sul Journal of Scientific Exploration i dati emersi da un’analisi forense eseguita nella celebre tomba di Tutankhamon. Dai risultati emersi, è stata riscontrata un’altissima concentrazione di uranio, che potrebbe poter dato vita alle “morti misteriose” legate alla profanazione del suo sepolcro mortuario. Le ipotesi generate da tale scoperta porterebbero a spiegare le cause delle morti sospette di coloro che entrarono al suo interno: a confermare ciò le morti di Lord Carnarvon e Howard Carter – il primo per un “avvelenamento del sangue” e il secondo consumato dal linfoma di Hodgkin, legato alle radiazioni – dopo il 1922. A loro andrebbe aggiunto anche Arthur Weigall, deceduto di cancro nel 1934, all’età di 54 anni; per i restanti ventitré, le diagnosi vertono su insufficienza cardiaca, polmonite, avvelenamento e malaria. Più che confermare o smentire la maledizione, i dati forniti da Fellowes forniscono nuovi tasselli alle morti enigmatiche associate alla sua cripta, e che continuano ad alimentare leggende sulla “presunta” maledizione del faraone, che rimane quindi ancora avvolta nel mistero, e con molte domande risultanti ancora senza risposta.

FONTEgreenme.it
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