A Gaza la minaccia della carestia presto si tramuterà in una catastrofe imminente.

È questo che si legge da una nota del World Food Program – agenzia delle Nazioni Unite impegnata nell’assistenza alimentare – in quanto sono quasi esaurite le scorte di cibo e carburante; neanche il completamento del molo galleggiante costruito dagli Stati Uniti non sembra garantire una migliore consegna degli aiuti via mare. Ma, oltre a tali carenze, si registra anche il collasso delle strutture sanitarie, ridotte unicamente a pochi ospedali da campo in gran parte gestiti da Medici Senza Frontiere, dato che quelli rimasti parzialmente funzionanti sono stati forzatamente evacuati. Il problema maggiore rimangono i raid israeliani che non si fermano, provocando sempre più vittime civili, sfollamenti forzati e la distruzione di case e infrastrutture, mentre le incursioni di terra e i pesanti combattimenti ostacolano gravemente la distribuzione di aiuti umanitari su larga scala, causando danni alla popolazione.

FONTEfanpage.it
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