La contestazione giovanile del Sessantotto.

Il movimento di protesta nato inizialmente nelle università statunitensi nei primi anni Sessanta, che poi riuscì a diffondersi nel movimento studentesco europeo, dove finì per assumere forti connotati politici, passando alla storia come la “contestazione”. Il tutto va a denotare un’azione critica verso determinate idee, istituzioni e norme attraverso azioni dirette come rifiuto collettivo di obblighi e di determinate regole.

In quel solo anno, avvennero un insieme di rivolgimenti sociali e culturali basati su princìpi egualitari e libertari estremamente radicali, che finirono per diventare il riferimento dei settori studenteschi, portandoli alla ribalta dell’opinione pubblica grazie a continue manifestazioni di piazza. In esse, si combinavano gli slogan contro la guerra del Vietnam e il disagio sociale di un’intera generazione in attesa di entrare in massa nel mondo del lavoro, che non volevano subire la repressione di leggi antiquate dell’anteguerra ancora in auge.

Nel nostro paese, in ambito scolastico, gli studenti poterono accedere alle biblioteche riservate dei professori, vedendo aumentati gli aiuti economici e le borse di studio per spese scolastiche alle famiglie con basso reddito. In parallelo, esplose l’insofferenza giovanile verso le generazioni adulte, incapaci di abbandonare una mentalità vista come chiusa e repressiva. Le vicende politiche – come quella del governo Tambroni – resero consapevoli i giovani della necessità di far sentire la propria voce nelle rivendicazioni sociali, unendosi su temi come la pace e l’antifascismo.

Ad anticipare tre anni prima ciò che sarebbe esploso nelle piazze, vi fu il regista Marco Bellocchio, nel film da lui scritto e diretto con il quale esordì dietro la macchina da presa: I Pugni in Tasca.

Sandro, stanco della propria famiglia che lo ingabbia e di Augusto – l’unico che sia stato in grado di elevarsi socialmente e che li ha lasciati vergognandosi di loro – architetta un piano per eliminare la madre, la sorella e l’altro fratello, Leone. Poco alla volta, riesce ad ucciderli tramite “incidenti” – la madre, caduta in burrone e Leone, morto annegato nella vasca da bagno – mentre la sorella rimarrà bloccata a letto dopo una caduta dalle scale. Ormai libero, però, troverà la morte per un grave attacco epilettico, senza che nessuno sia in grado di salvarlo.

FONTEwikipedia.org
Articolo precedenteLegumi: Un Aiuto per Dimagrire
Articolo successivoEmicrania: Rimedi Naturali per Affrontarla