Il significato dell’”ammuina” napoletana è oggi più che mai attuale, specie in tema di covid-19.

Si dice che il termine venne usato da un noto capitano napoletano dell’800 che evidenziò il disordine e la disorganizzazione dei suoi marinai sulla propria nave da guerra impegnata in un’operazione militare. Per alcuni, questo termine sarebbe frutto dell’ambiente goliardico dei cadetti napoletani del collegio di Pizzofalcone dal 1841 al 1844. Il testo così recita: “All’ordine Facite Ammuina: tutti “chilli” che stanno a prora vann’a poppa e chilli che stann a poppa vann’a prora: chilli che stann’a dritta vann’a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’a dritta: tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso: chi nun tene nient’ a ffà, s’aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.

Questo testo viene fatto falsamente passare come una norma inserita nel regolamento della marina militare borbonica, ma non è così. Ora, a parte la falsità o meno nel predetto regolamento militare della Reale Marina Borbonica, le parole adoperate evidenziano la nostra attuale situazione drammatica di esposizione al covid-19.

Senza offesa per i medici, gli infermieri, i politici, i giornalisti, i tecnici che ogni giorno ne parlano, ma permettetemi una considerazione: spesso gli annunci, le valutazioni sono molto contraddittorie in materia e portano un po’ di confusione. Ci vorrebbero messaggi congiunti evidentemente che facciano meglio comprendere la reale situazione a noi profani e semplici cittadini. Per esempio, quando le statistiche giornaliere parlano dei decessi, non fanno alcun riferimento alla circostanza secondo cui il singolo decesso sia avvenuto o meno esclusivamente a causa del covid-19, o all’aggravarsi di una situazione medica già compromessa dall’esistenza di certe patologie.

In altre parole si sono riscontrati dei messaggi univoci e altri contraddittori tra loro. Abbiamo un Istituto Superiore di Sanità e, a livello internazionale, l’OMS, ad esempio; questi Enti istituzionali dovrebbero essere un po’ più presenti, nel senso di coordinare, organizzare, indirizzare meglio i dati a loro disposizione.

Non credo di essere l’unico a pensarla così! I cittadini hanno bisogno di una maggiore trasparenza e ordine nelle informazioni mediche annunciate. Altrimenti, si potrebbe facilmente ricadere nella menzionata “ammuina” napoletana, il che proprio non ci gioverebbe affatto! .

 

 

FONTE: Opere di Settembrini Napoli.

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