Cristiano Ronaldo il giorno successivo alla sconfitta subita dalla Juventus in Portogallo, è diventato, suo malgrado, interprete dell’incertezza della squadra.

Ancora una volta Cristiano dovrà prendere le redini di questa Juventus e individuare la chiave per trascinarla fuori dalle difficoltà tra gli errori e le ombre sempre più pesanti sul tecnico Andrea Pirlo. Non solo il peso delle critiche, inevitabili, ma il concreto riaffiorare degli obiettivi sfumati e che decisero le sorti di Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri, rei di non aver potuto vantare la Champions tra i loro trofei. Precedenti ed ombre, per Pirlo nel tentativo di superare allenatori esperti e concreti come i suoi predecessori. E che potrebbero riaffacciarsi, senza preavviso.

Così mentre, secondo quanto riporta il Corriere della SeraCristiano semina dubbi, su se stesso e sulla squadra, starà comunque a lui, inventarsi una notte da fenomeno, il prossimo 9 marzo, per saltare l’ostacolo Porto ed evitare un epilogo poco gradito alla società. Perché, come scritto già nelle analisi post sconfitta, senza di lui la Juve è, semplicemente, una squadra “normale”.

In un momento difficile, ci si mette anche la pandemia e a Cristiano è mancato un presunto rigore, per cui ha manifestato con gesti inequivocabili e plateali in campo e fuori, inviperito con l’arbitro Del Cerro Grande, reo di non avergli concesso un rigore a pochi secondi dalla fine dopo il contatto con Zaidu.

 

 

Fonte foto: VIRGILIO SPORT | 19-02-2021 10:25