Pubblicità informative e telegiornali parlano da tempo dei cambi di standard di codifica delle informazioni di televisori e decoder, che, necessariamente, renderanno obsoleti moltissimi televisori.
Nonostante il rinvio estivo, stabilito da un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, la data del passaggio è ormai vicinissima.
Ma, nonostante l’ampia divulgazione riguardo la riforma, è ancora grande la confusione sotto il cielo.
E la cosa, certamente, non è eccellente.

Proviamo, quindi, a fare un po’ di chiarezza.
Le date da tenere a mente sono due: il 15 Ottobre e il 15 Novembre.
Il 15 Ottobre 2021 avverrà la parte più importante del cosiddetto “switch-off”: le emittenti inizieranno facoltativamente ad abbandonare la vecchia codifica MPEG-2 e da adottare la nuova MPEG-4.
L’espressione “inizieranno” è di importanza fondamentale, infatti, ad essere trasferiti nella nuova codifica (non visibile a chi usa un vecchio televisore), saranno solo alcuni canali.
Per fare un esempio, la Rai, sposterà verso il nuovo sistema solo 13 canali televisivi e 9 radio, lasciando indietro Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai News 24 (che saranno, quindi, ancora visibili con i televisori di vecchia generazione).
La transizione non sarà, dunque, drammatica e immediata, ma un cambio di televisore, effettuato entro il 31 Dicembre 2022, permetterà di usufruire del Bonus TV offerto dallo Stato.

Il 15 Novembre 2021, invece, inizierà la parte più tecnica della riforma: qualcosa di cui dovranno occuparsi solo le emittenti televisive e radiofoniche.Dalla data incriminata, in tutte le regioni (a partire da quelle di confine), le compagnie dovranno cedere la banda 694-790 Mhz. Questa fascia è stata acquistata mesi fa da alcuni gruppi del settore delle telecomunicazioni e sarà adoperata per l’implementazione della rete 5G nel nostro Paese. A queste due date, andrebbe, in teoria, aggiunta una terza, che riguarda il passaggio di codifica del digitale terrestre dallo standard DVB-T a quello DVB-T2; però per quest’altra transizione non è ancora stato stabilito un giorno preciso, anche se, pare, si dovrebbe partire da Gennaio 2022.