Per le isole di Procida ed Ischia l’ASL ha annunciato il blocco delle vaccinazioni in seguito all’ordinanza del Generale Figliuolo, che ha stabilito l’ordine di priorità per i vaccini.
Il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, ha sottolineato che è stato rilevato un incremento dei casi di contagio, e che se non aumenterà anche il numero di vaccinazioni questo scenario continuerà a ripetersi ad intermittenza.

Sempre il primo cittadino ha messo in evidenza che visto il numero esiguo di residenti sarebbero stati sufficienti 3-4 giorni per garantire l’inoculazione a tutti gli isolani, e con un pizzico di disappunto fa presente che andando di questo passo sull’isola le vaccinazioni proseguiranno fino al 2022, giusto in tempo per l’anno della cultura. Nelle piccole isole, dichiara, il diritto alla salute è stato spesso messo in discussione, creando non pochi disagi per la comunità. Sugli ultra 70enni, sui fragili, ed altre categorie sensibili, già si è in ritardo con l’immunizzazione, poiché non è semplice mandare dalla terraferma personale a intermittenza.

Enzo Ferrandino, sindaco di Ischia, sottolinea che la vaccinazione di massa avrebbe colmato il divario che l’isola patisce in merito alla copertura sanitaria. Ferrandino è chiaramente interessato a che il suo territorio raggiunga lo status di isola covid free il prima possibile, auspicando un’ordinanza specifica per tutte le isole minori d’Italia.

Raccogliendo chiaramente la testimonianza di molti lavoratori del comparto turistico, la considerazione è che bisogna “contemporaneamente” vaccinare tutti gli addetti del settore, che da pendolari dovranno guidare i turisti nelle zone covid free, perché altrimenti si verificherebbe una grave discriminazione nei loro confronti, non garantendo parità di trattamento ed escludendoli dal lavoro, e dalla volontà di ripresa.