La solidarietà tra gli uomini non sempre è scontata, spesso la prevalenza di sentimenti come l’egoismo e il disinteresse verso il prossimo prevalgono, dimostrando quanto l’essere umano pensi solo a sé stesso.

È nei momenti più difficili però, che fortunatamente c’è chi si distingue, ne è l’esempio un uomo in un bar a via Roma, a Marsala (Trapani) che ha lasciato in cassa 50 euro ai dipendenti senza chiedere nessun resto, dopo aver consumato un caffè.

Tieni pure il resto. Siete rimasti chiusi 50 giorni. È il minimo che io possa fare. Sono una persona fortunata. Ho uno stipendio da dipendente pubblico che è pagato dalle tasse che tu invece versi!

L’uomo, la cui identità è rimasta sconosciuta, è andato la mattina del 18 maggio 2020 nel suo bar preferito, ha ordinato un solo caffè, pagando 50 euro per mostrare il suo sostengo e la sua vicinanza alle attività commerciali in evidente stato di difficoltà.

Durante quest’emergenza sanitaria, tante sono state le persone che si sono mostrate altruiste attraverso gesti che hanno contribuito a rendere un pasto di un cittadino, migliore rispetto a quelli consumati durante la settimana.

Esperienze come quella della quarantena forzata a causa del coronavirus, spesso mostrano il peggio delle persone e questo possiamo dire che è accaduto durante questi mesi, quando ci hanno costretti a restar chiusi in casa, a chiudere le attività lavorative, alcuni senza percepire nessun contributo, alimentando uno stress psicologico che ha reso la popolazione, priva di calma e solidarietà verso gli altri.

Abbiamo visto chi, nonostante non si potesse, ha trasgredito le regole, uscendo di casa senza adottare la minima precauzione, mettendo chi ha invece rispettato con fermezza le norme, in serio pericolo.

Nel giorno della riapertura però, il gesto di questo cittadino di Trapani, rappresenta per tutti noi, un esempio da seguire, perché in molte circostanze e questa ne è la protagonista attuale, gli insegnamenti di vita, arrivano proprio dai momenti che sembrano più difficili e complessi da superare.