Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico pompeiano, ha annunciato una nuova e migliore gestione del patrimonio verde tramite la realizzazione dell’Azienda Agricola Pompei, il cui obiettivo è la creazione di un vino coltivato nelle aree del sito. L’operazione verrà realizzata con un processo partenariale pubblico–privato, che vedrà la co-gestione dei terreni che sono da destinare per i vigneti e il ciclo produttivo della bevanda. Al momento, le Regiones I e II e il sito di Villa Regina a Boscoreale, dell’estensione di un paio di ettari, sono adibite per gli impianti di produzione, ai quali dovrebbero presto aggiungersi cinque ettari che verranno gestiti nel rispetto e nell’interpretazione aggiornata di tecniche e modalità colturali del mondo antico.

I dettami biologici “artigianale/naturale” fungeranno da “promemoria” nelle aree archeologiche di Stabia, Boscoreale, nel Real Polverificio Borbonico di Scafati allo scopo di non intaccare il paesaggio che ospiterà i viticci. Questo nuovo utilizzo del patrimonio verde avrà anche un forte impatto sociale, con il coinvolgimento di disabili / famiglie con contesti difficili come disoccupazione e criminalità / detenuti / persone che hanno sviluppato una dipendenza.

FONTEgrandenapoli.it
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