Una sirena in avorio e il calco di un misterioso scettro sono stati rinvenuti a Selinunte, nella provincia di Trapani, in Sicilia. A collaborare al ritrovamento nell’omonimo parco archeologico, l’Institute of Fine Arts della New York University e l’Università degli Studi di Milano, coadiuvate dalla squadra dell’Istituto Archeologico Germanico. Per gli archeologi, si tratta di risultati della massima importanza, che allargano la conoscenza del luogo in età arcaica e classica.

Noto come il parco più grande d’Europa per i suoi quasi trecento ettari tra natura e maestose rovine sul mare, di recente ha visto riemergere i confini dell’agorà, con le sue dimensioni enormi e la forma che ricorda un trapezio con al centro una tomba, per via di un intervento sulla vegetazione. Nel suo antiquarium, a breve, saranno esposti, oltre ai manufatti ritrovati, anche un amuleto dalla forma di falco, raffigurante il dio del cielo Horo proveniente dall’Egitto della fine del VII sec. a C. Quest’ultima piccola meraviglia racconta la ricchezza che la città ha raggiunto nel VI secolo a.C., prima di venire messa a ferro e fuoco dai soldati di Annibale due secoli dopo.