Quest’anno a fare da madrina alla Mostra di Venezia 2020 è l’attrice italiana Anna Foglietta, determinata ed orgogliosa per essere stata scelta.

L’impegno in questa edizione è maggiore, vista l’emergenza Covid-19 che da mesi ormai ci vede ogni giorno alle prese con le preoccupazioni ed il timore di un possibile contatto riavvicinato con chi ha contratto il virus.

La Foglietta in un’intervista racconta: “Penso che la Mostra del Cinema abbia una grande opportunità e anche una grande responsabilità: per la prima volta si può essere veramente i primi a realizzare qualcosa, anche da un punto di vista culturale, che possa offrire l’opportunità di capire che si può fare. Se tutti rispettiamo un certo tipo di norme, regole e siamo tutti bravi e responsabili, ce la possiamo fare”!

Non sarà una Mostra come quelle a cui noi siamo tanto affezionati, non ci sarà il caos frenetico che da sempre caratterizza Venezia ed i fotografi che aspetteranno le star sfilare sul tappeto rosso, indosseranno sempre la mascherina.

Nel discorso di apertura, l’attrice con la sua meravigliosa capacità di saper attirare a sé tutta l’attenzione di chi ascolta, ha sottolineato più volte quanto sia importante focalizzarsi sul verbo FARE. “Ci ho pensato tanto durante questo tempo sospeso, perché è una grande cose propositiva e caparbia quella di saper FARE. Quest’estate ho incontrato un uomo semplice, un contadino che mi ha ispirato e mi ha trasmesso voglia di fare, di non mollare senza porsi troppe domande perché già nell’agire si possono trovare tutte le risposte. Voglio rivolgermi all’Italia fatta di sguardi attenti, di tradizione e passione. Voglio gridare che noi, nonostante questo baratro che prova a trascinarci giù, siamo vivi ed essere vivi significa tornare ad essere umani.”

Accogliamo quindi questa Mostra di Venezia come un possibile ritorno alla normalità, senza dimenticare mai però che nulla è finito, che si combatte ancora ma oggi con più consapevolezza e spirito di rinascita.