Il California Collaborative for Climate Change Solutions (C4) Working Lands Innovation Center, di recente, ha deciso di rendere pubblica una ricerca su come le rocce vulcaniche, se frantumate, sarebbero in grado di assorbire grandi quantità di anidride carbonica.

Dai dati da loro raccolti, le rocce basaltiche, generate dall’attività vulcanica, possono svolgere un ruolo fondamentale nel mantenere stabile il clima a lungo termine della Terra, oltre ad operare anche nello scambio di anidride carbonica tra terra, oceani e atmosfera.

La ricerca, in particolare, si è concentrata sulla degradazione chimica dei minerali presenti nelle montagne e nei suoli, e su come riesce a rimuovere l’anidride carbonica dall’atmosfera, riuscendo a trasformarla in minerali stabili sulla superficie della Terra e nei sedimenti oceanici.

Nel dettaglio, ora è in fase di studio un metodo per poter accelerare i tassi di degradazione delle rocce, allo scopo sia di rallentare il riscaldamento globale che di riuscire a migliorare la salute del suolo, per poter rendere le coltivazioni più efficiente a vantaggio della sicurezza alimentare.

In particolare, è emersa la capacità del basalto di aumentare i nutrienti vitali per i vegetali, che così possono aumentare sia la produzione che i raccolti; in alcuni studi in ambiente controllato, con modifiche al basalto del suolo, le rese dei cereali sono potute migliorate di circa il 20%.

A confermare la validità di tale scoperta, uno studio condotto dall’Università di Sheffield, che ha rivelato che, con l’aggiunta di polvere di roccia frantumata ai terreni agricoli, si possono assorbire fino a 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (CO2) all’anno dall’aria; ovvero la stessa quantità di emissioni prodotte dal trasporto sia aereo e marittimo o circa la metà delle emissioni totali presenti in Europa.