Nota anche come “sindrome del lupo mannaro”, l’ipertricosi è una rara malattia di tipo genetico e congenito caratterizzata dall’iper-sviluppo di una peluria massiccia su tutto il corpo, che si manifesta senza zone di predilezione. E’ anche conosciuta come “Sindrome di Ambras” per via della vicenda della famiglia Gonzales, avvenuta nella seconda metà del XVI secolo. Nel 1547, il futuro re di Francia Enrico II ebbe in dono un ragazzo peloso di dieci anni, con il volto, il dorso e il torace ricoperto di peli e lui, presolo a benvolere, gli fece avere un’istruzione adeguata alla sua corte, fino a conferirgli il titolo di Don e una moglie, dalla quale ebbe sette figli, alcuni dotati di peli e altri “normali”.

Questo risulta essere il primo vero caso documentato di “Hypertricosis Universalis” congenita, nota come la variante oggi chiamata Sindrome di Ambras, e derivante dall’omonimo castello che si trova in Austria, a Innsbruck, dove sono custoditi quattro ritratti della famiglia Gonzales.  In tale sindrome, la malattia si può manifestare anche in zone dove la peluria non è presente, con peli spessi e lunghi diversi centimetri, senza differenze di sesso o predilezione di natura geografica o etnica, con rari casi in cui possono comparire capezzoli aggiuntivi, anomalie ai denti e presenza di sei dita.

Ma le conseguenze più pericolose risultano quelle a livello psicologico, poiché alcuni possono sprofondare nella depressione per via dell’imbarazzo e delle enormi difficoltà nel riuscire a coltivare relazioni interpersonali; tutto ciò a causa di una componente genetica presente nel cromosoma otto, ma anche nei cromosomi quattro, cinque e X.