Ibirania Parva: con questo nome sono stati battezzati i resti di alcuni dinosauri di piccola statura ritrovati nello scavo della Formazione São José do Rio Preto a Sítio dos Irmãos Garcia a Vila Ventura, nello Stato di San Paolo nord-orientale, in Brasile. Il loro scopritore, il dottor Bruno Navarro, sulla rivista Ameghiniana, li ha definiti come una “classe di Neosauropodi con una notevole diversità” imparentata con i Titanosauri – creature che calcavano le grandi distese verdi del nostro Pianeta – fino alla grande estinzione di ottanta milioni di anni fa.

Normalmente identificati come giganteschi animali dal collo lungo e con la testa piccola, ricoperti con una pelle corazzata e ultraresistente e con una lunga coda a frusta, tale famiglia di dinosauri è riuscita ad adattarsi alle diverse condizioni ambientali e climatiche in cui si è imbattuta in vita. Ciò avrebbe portato all’evoluzione di una sua nuova specie, dotata di dimensioni ridotte rispetto allo standard dei “normali esemplari”. Vissuti “cronologicamente” dal tardo Giurassico al Cretaceo superiore, in un periodo in cui da un’area all’altra del mondo, molti esemplari si differenziavano per dimensioni e caratteristiche peculiari. Ciò fu dovuto allo scopo di sopravvivere a precise condizioni ambientali, data l’evoluzione di una fauna endemica in risposta ai prolungati periodi di siccità.