Elliott Erwitt – 70 opere in mostra: tra cui “California Kiss”

Ironia, surrealismo e un pizzico di romanticismo: il mix di un genio

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La regione Lazio, in collaborazione con Sud Est 57, ha deciso di dedicare un’importante mostra ad Elliott Erwitt, uno dei più grandi fotografi viventi, che si terrà a Roma nel rione Trastevere al WeGil, in quella che fu la sede della Gioventù Italiana del Littorio, di cui a breve finirà il restauro.

Ad essere esposte, 70 tra le immagini più suggestive da lui scattate durante la sua carriera, come Cassius Clay che sta per cadere al tappeto o il celebre “California Kiss” del 1956 – dove si assiste al bacio di due innamorati nello specchietto retrovisore di un’auto, che è ferma davanti al mare al tramonto – considerata da molti come una composizione straordinaria.

Tra le altre, vi è anche il controverso scatto in bianco e nero con un bambino nero che ride mentre si punta una pistola alla tempia, fatto quando era ancora alle prime armi, dove emerge il suo modo di guardare il mondo, tra serietà e ironia, in una doppia valenza di una vita che può essere drammatica e allegra, attraverso il raccontare le vite dei grandi personaggi del Novecento e gli eventi a loro collegati.

A rappresentare lo stile di Erwitt, fotografie intrise di ironia e di una vena totalmente surreale, a volte romantiche che finiscono per alternarsi a quelle di grande potenza drammatica; ad esempio gli occhi di Jacqueline Kennedy sconvolti dal dolore durante i funerali del marito, con il volto del cognato Robert sul bordo dell’immagine.

Ulteriori foto che spiccano tra le altre, la sequenza di Marilyn e il primo piano sorridente del “Che”, insieme a quella di Nixon che punta l’indice sul bavero della giacca di un apparentemente intimorito Kruscev, ed ancora, Jack Keuouac con Marlene Dietrich, e il cast stellare del film “Gli spostati“.

Ma, a troneggiare, la serie dei famosi cani che vengono ritratti dal basso, secondo il loro punto di vista, a pochi centimetri dai piedi dei loro padroni, come pure il barboncino ‘antropomorfo’ su due zampe, appoggiato a una balaustra accanto a quattro persone, immagini che lo rappresentano maggiormente.