Ocimun Sanctum (Basilico Santo) è una varietà di basilico molto usata dalla medicina ayurvedica: della sua piantina si usano le foglie e i semi, ricchi di proprietà terapeutiche.

Il rimedio rinfrescante per eccellenza

Il Tulsi o Tulasi è il rimedio rinfrescante per eccellenza. È ottimo per le persone che si “infiammano” facilmente prendendo fuoco per una frase sbagliata. Il suo potere raffreddante è utile per sopportare la calura estiva. Per ottenere un tale effetto si mettono i semi a bagno in mezzo bicchiere di acqua fredda la sera prima di coricarsi. L’indomani mattina si beve la miscela ottenuta, filtrandola.

Rinfresca anche le idee

È ideale per le persone che si sentono stanche a causa di stress o superlavoro mentale. In questo caso si possono masticare le tenere foglioline appena colte, più volte al giorno. Possiede anche un aroma molto buono, che profuma l’alito donandogli un odore simile ai frutti di anice. Avere una piantina sempre a disposizione è molto semplice: si acquistano alcuni semini, si piantano in vaso o in giardino e si usano più o meno gli stessi accorgimenti del basilico nostrano.

Migliora l’ossigenazione nel corpo

Ti dà la carica anche perché migliora il livello di ossigenazione dell’organismo, aumentando la resistenza fisica. Inoltre, contiene una buona quantità di antiossidanti utili per rallentare l’invecchiamento.

Il risultato?

Un mantenimento dello stato di benessere ottimale.

Elimina anche l’infiammazione

Il Tulsi, usato da millenni dalla medicina ayurvedica, tra le sue numerose virtù vanta anche quelle:

  • antinfiammatorie
  • antivirali
  • antibatteriche

Si usa tradizionalmente contro

  • colesterolo alto
  • ipertensione
  • disturbi digestivi
  • febbre
  • influenza
  • raffreddore

Secondo alcuni studi potrebbe essere un valido aiuto in caso di

  • disturbi neurodegenerativi
  • problemi dell’apparato cardiocircolatorio
  • diabete
  • artrite

 

Fonte articolo & foto: https://casabenessere.wordpress.com/2016/03/25/il-tulsi-un-basilico-altamente-disinfiammante, flickr.com, 25 marzo 2016

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