Palazzo di Sangro è un palazzo di Napoli, ubicato nei pressi di Piazza San Domenico Maggiore, vicino all’omonima chiesa, ed accanto a Palazzo Corigliano. Fu’ fatto costruire da Giovan Francesco Paolo de Sangro, primo principe di Sansevero che, dopo aver fatto costruire il palazzo principale a Giovanni Merliano da Nola, nel 1590 diede inizio alla costruzione nella parte residua del giardino ad una cappella dedicata alla Vergine della Pietà, cappella che è oggi conosciuta come Cappella Sansevero. Fu proprio in quell’anno che avvenne nel palazzo il clamoroso fatto di sangue: l’uccisione da parte del musicista Carlo Gesualdo, principe di Venosa della moglie Maria d’Avalos e del suo amante Fabrizio Carafa, colti in flagrante adulterio.

La storia

La notte del 18 ottobre del 1590 Palazzo Sansevero fu oggetto di uno dei più efferati delitti d’onore che la tradizione napoletana ricordi. La morte di Maria D’Avalos e del suo amante, il duca d’Andria Fabrizio Carafa, per mano del marito di lei, Carlo Gesualdo, principe di Venosa, quando Carafa, insospettito dalle dicerie su sua moglie, ritornò senza preavviso e in anticipo a Palazzo Sansevero da una battuta di caccia e trovò la moglie tra le braccia del suo amante e li uccise. Tale era la rabbia per il disonore subito, che Carlo Gesualdo non esitò a far esporre i due cadaveri, nudi e sanguinanti, all’ingresso del palazzo. Ma l’oltraggio dei cadaveri non finì qui, perché nella notte un monaco domenicano, gobbo e dalle sembianze mostruose, violò il corpo della d’Avalos.
Dopo aver eseguito la sua vendetta però, temendo quella dei Carafa, il principe di Venosa fuggì da Napoli, rifugiandosi nel suo feudo” il castello di Gesualdo”, dove visse per diciassette anni.

Fu il Principe Raimondo de Sangro a voler restaurare Palazzo Sansevero, acquistato dalla sua famiglia nonostante l’indelebile macchia del grave fatto di sangue, nella speranza che tale ristrutturazione cancellasse il tragico episodio che lo aveva segnato. Sembrerebbe che, in Piazza San Domenico Maggiore tra l’obelisco ed il portale di Palazzo Sansevero, nelle notti di luna piena, si aggiri il fantasma in vesti succinte della bellissima Maria, che è alla ricerca del suo amante, e che vaghi, emettendo grida agghiaccianti che farebbero accapponare la pelle a chi ha la sventura di incontrarla.

 

Fonte articolo e foto: Luciana Pasqualetti, https://www.senzalinea.it/giornale/napoli-esoterica-palazzo-di-sangro-e-il-delitto-donore/, 13 Giugno 2019

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