Durante gli scavi per l’edificazione di un nuovo supermercato in via Galatina, a Santa Maria Capua Vetere, sono emersi i resti di una strada che risulta databile al III-II secolo a.C., insieme a un mausoleo costruito in un’epoca posteriore. Il monumento funerario, dai primi sopralluoghi, risulta quasi del tutto distrutto, crollato dopo un forte terremoto avvenuto in epoca bizantina. Oggi di tale costruzione rimane una traccia nel terreno della planimetria. Ma la Soprintendenza dei Beni Archeologici intende restaurarlo, allo scopo di renderlo nuovamente fruibile al pubblico.

A detta degli esperti, l’antica strada potrebbe essere la via ad Dianam, che conduceva al Santuario di Diana Tifatina, che oggi viene ricalcato dalla Basilica di Sant’Angelo in Formis. Ciò che, però, fa traballare questa ipotesi è che il mausoleo è situato al di sopra e taglia la strada. Lungo tale via, all’epoca, si sviluppò una necropoli, che era situata nella parte settentrionale dell’Antica Capua, dove è stata rinvenuta anche la cosiddetta “Tomba di Stallia”. Tale sepoltura, che è stata ritrovata in un’area poco distante dal terreno in questione, risulta caratterizzata da una tomba a camera dipinta e figura come uno dei pochi esempi, ancora esistenti, di pittura funeraria della tarda età repubblicana.

FONTEvesuviolive.it
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