Sono oltre 2300 le librerie chiuse negli ultimi 5 anni. Ma perché le librerie chiudono?

I fattori sono vari: il calo dei lettori, la quantità enorme di novità di libri che restano sugli scaffali per non più di due mesi, le grandi catene, il monopolio degli editori nella distribuzione, la presenza di formati digitali, l’acquisto di libri online e, soprattutto, la mancanza di interventi da parte dello Stato. Infatti, si attende con ansia l’approvazione al Senato della Legge sul Libro, approvata alla Camera l’estate scorsa.

La proposta di legge, oltre alle attività di promozione della lettura (volte a diffondere l’abitudine alla lettura come strumento per la crescita individuale e per lo sviluppo civile, sociale ed economico della Nazione), prevede: un limite agli sconti sui libri per riequilibrare la concorrenza, la creazione di un albo con le librerie di qualità, l’introduzione di card da spendere in libreria per le persone con reddito più basso e la designazione di una Capitale del libro annuale. Si tratta di interventi che potrebbero dare nuova linfa al mercato del libro, magari salvando anche qualcuna delle librerie indipendenti che continuano a chiudere, visto che le librerie di quartiere sono ormai specie in via di estinzione.

Necessaria, a parere della scrivente, anche tanta creatività da parte di noi lettori. Io ho fatto la mia piccola parte, creando, insieme a care amiche, un “club del libro” dove, ogni mese, si legge un libro scelto, a turno, da ogni partecipante e lo si commenta davanti ad una tazza di caffè con pasticcini. E voglio fare di più: proporrò di acquistare i prossimi libri esclusivamente nelle librerie e bancarelle di quartiere.

Vi saluto con le parole del grande Umberto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.