Nel giorno in cui l’Italia nel 1946 diventò Repubblica rinascendo con la democrazia, allo stesso modo nel 2021 l’Associazione dei Bottegai di Via San Gregorio Armeno ha celebrato la rinascita, dopo un lungo periodo buio, in cui, non la guerra, ma una battaglia altrettanto impegnativa è stata combattuta per sconfiggere il Covid, che ha disseminato morte, distruzione e disperazione a livello mondiale.
In questo giorno a Piazza San Gaetano rappresentanti nazionali e locali si sono incontrati, non per ricordare il passato, ma per dare il via al futuro, nel simbolico gesto di un pallone tricolore ad elio che si è innalzato nel cielo fino a 20 metri, a testimoniare un’Italia che risorge, ed in particolare un’eccellenza partenopea nota in tutto il mondo che ha saputo resistere al disastro Covid. Tra le autorità presenti: il Consigliere Regionale e Segretario dell’Ufficio di Presidenza Fulvio Frezza, il Presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola, il Generale dei Carabinieri Giuseppe Canio La Gala.

A tagliare il nastro inaugurale è stato il Presidente della Camera dei Deputati il dottor Roberto Fico, sulle note dell’Inno di Mameli magistralmente eseguito dal tenore pop Giuseppe Gambi, nella commozione dei tantissimi presenti, il cui entusiasmo è esploso in un sonoro e prolungato applauso.
Non è mancato il singolare dono realizzato dal maestro artigiano Salvatore Gambardella per la terza carica dello Stato, ovvero una statuetta con la sua effige, secondo la più antica tradizione presepiale. Il Presidente dell’Associazione “Le botteghe di San Gregorio Armeno”, l’arch. Gabriele Casillo, non poteva non prevedere dei doni anche per il Presidente della Repubblica, che per impegni istituzionali non ha potuto partecipare all’evento, ma che è stato egregiamente rappresentato dal Presidente Fico, le cui parole: “San Gregorio Armeno è il cuore antico del futuro“, hanno riempito i cuori e dissipato le tenebre di una “nottata”, come direbbe l’altrettanto amato Eduardo De Filippo, che pareva non passasse mai. Ma alla notte segue sempre il giorno, e la meravigliosa alba che bacia Partenope, inondandola dei suoi raggi vivificatori, la ritroviamo nelle immagini di questi ultimi giorni, che mostrano una “Via” nuovamente percorsa da turisti, i cui occhi si illuminano nel posarsi sulle opere frutto dell’ingegno di abili maestri che ogni giorno riescono a fondere la tradizione col moderno, in una commistione di stili e materiali, per proseguire in una tradizione… immortale!