In Bosnia, e precisamente nei boschi di Zavidovici è stata rinvenuta, nel marzo del 2016, un’enorme sfera di pietra perfettamente tonda di 3,3 metri di diametro. Questa che sembra essere un’enorme palla di cannone, sporge da un terrapieno e si pensa che possa pesare oltre le 30 tonnellate. Di materiale roccioso decisamente differente da quello presente nei dintorni, potrebbe contenere al suo interno un’alta concentrazione di ferro vista la colorazione.

Secondo la comunità scientifica, la sfera potrebbe essere opera di un fenomeno geologico chiamato “concrezione“, ossia aggregamento di sostanze minerali che può aver avuto origine 60 milioni di anni fa per motivi naturali. Il ritrovamento è stato fatto dall’archeologo Sam Semir Osmanagich, che noto come “l‘Indiana Jones bosniaco“, ha un’idea del tutto diversa, vale a dire che la “palla” sarebbe un manufatto dell’uomo e che dimostrerebbe l’esistenza di un’antica civiltà sconosciuta dotata di tecnologia avanzata vissuta oltre 15.000 anni fa.

Boschi di Zavidovici
Boschi di Zavidovici

Lo studioso sostiene che in quei boschi pare ci fossero oltre 80 sfere simili a quella ritrovata, ma che sarebbero state tutte distrutte, perché secondo un’antica leggenda medievale, nascondevano al loro interno dell’oro. Osmanagich, che è stato accusato di aver creato ad arte la pietra, ha avuto l’appoggio del presidente di un’organizzazione locale che studia questo tipo di fenomeni, che ha sottolineato come lui stesso abbia invitato il ricercatore dopo aver ottenuto informazioni su una sfera che non era nota in precedenza. Recatisi sul posto, hanno poi concluso che questa è la più grande mai trovata in Europa.

Va ricordato che non è questo il primo attacco ad Osmanagich, che nel 2005 ha affermato che un gruppo di colline nella valle di Visoko della Bosnia, erano il luogo dove sorgevano antiche piramidi legate tra loro da una rete di tunnel sotterranei. Deriso da alcuni ambienti scientifici, trovò fortunatamente il sostegno del governo bosniaco che ha finanziato gli scavi nella regione, che hanno successivamente portato a scoperte sensazionali.

Secondo l’archeologo, le piramidi rinvenute a nord ovest di Sarajevo, sono le più antiche piramidi artificiali mai scoperte sul nostro pianeta. Il Dr. Semir Osmanagich e il suo team hanno impiegato più di 340.000 ore per gli scavi archeologici, le prove dei campioni, e la datazione al radiocarbonio effettuata tra il 2005-2013.

Ritornando alla sfera rinvenuta, parliamo di un fenomeno non isolato, ma che si è manifestato in altre parti del mondo, ricordiamo infatti le pietre dei Diquís del Costa Rica, i Moeraki Boulders della Nuova Zelanda, sino al Monte Gandeng, che depone uova in pietra in Cina.