Stanotte a Roma si è spenta la grande regista Lina Wertmuller all’età di 93 anni.
Una donna eccezionale che aveva firmato film come: ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto‘, ‘Pasqualino settebellezze‘, ‘Mimì metallurgico‘.
Una donna energica dal carattere deciso, che con ironia raccontava di essere stata “bandita” da ben 11 scuole quando era piccola, così come di aver sempre comandato lei sul set, non nascondendo mai le proprie idee, che si trattasse dell’adesione al Partito Socialista o alla rivendicazione dei diritti della donna nel mondo del cinema.

Ricordata anche per la sua simpatia, alla consegna dell’Oscar onorario intrattenne la platea suggerendo che il signor Oscar da quel momento in poi sarebbe dovuto essere ribattezzato al “Femminile”.
Lina, perfettamente equilibrata, ha sempre sostenuto che la regia andava meritata da chi aveva talento, e che questo rappresentava l’unico parametro di valutazione per assegnare un film, senza cadere nell’errore di scegliere il regista in base al sesso!
La Wertmuller ha conquistato vette mai raggiunte prima, così come è stata la prima donna ad avere una nomination come migliore regista ai tempi di Pasqualino settebellezze nel 1976, che ne totalizzo ben quattro. Non va dimenticato l’enorme successo con lo sceneggiato Il giornalino di Gianburrasca datato 1964-65.