Quando sentiamo parlare di Isole Canarie, generalmente la nostra immaginazione ci porta a pensare a grandi spiagge affacciate sull’Oceano, ad acque cristalline e ad un clima quasi caraibico.
Ma le famose isole dell’Oceano Atlantico si sono, insospettabilmente, rivelate uno dei luoghi più adatti sulla Terra per simulare l’inospitale Pianeta Marte e per addestrare gli astronauti del futuro.

Secondo gli esperti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della National Aereonautics and Space Administration (NASA) americana, il Parco Nazionale di Timanfaya, locato sull’isola di Lanzarote, è uno dei luoghi perfetti per studiare i fenomeni vulcanici tipici del Pianeta Rosso.
“Come Marte, Lanzarote ha un terreno vulcanico di tipo basaltico, in particolare nei pressi del Parco Nazionale di Timanfaya: anche visivamente le somiglianze sono sorprendenti”, spiega Antonio Manuel Eff-Darwich, ricercatore presso l’Istituto di Astrofisica delle Isole Canarie e professore all’Università di La Laguna. “Le ricerche effettuate sull’isola ci aiutano a progredire nelle conoscenze del pianeta, come gli studi sulla capacità di trattenere l’umidità in agricoltura, tipica dei terreni vulcanici, o i tunnel vulcanici scavati dalla lava, che sono stati analizzati anche con esercitazioni sul campo”.

Tra il 1730 e il 1736 , l’isola di Lanzarote fu colpita da una delle eruzioni più lunghe della storia recente; un fenomeno che ha trasformato profondamente il territorio, donandoci uno dei luoghi più interessanti per studiare i fenomeni vulcanici sia terrestri che marziani.
Anche altre isole dell’arcipelago delle Canarie si prestano a ricerche legate allo Spazio. In particolare nel Parco Nazionale di El Teide sono state fatte ricerche sui raggi ultravioletti, che, in quella zona, raggiungono valori molto elevati, come accade anche su Marte.

Per il grande contributo alla ricerca spaziale offerto dal Parco Nazionale di Timanfaya, il luogo di atterraggio del rover Perseverance (che è stato provato per anni nella zona, e che di recente è atterrato con successo su Marte) è stato ribattezzato proprio Timanfaya.