L’attesa dei nuovi treni della Linea 1 della Metropolitana di Napoli sta per terminare, infatti la Caf (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles) di Bilbao che nel suo stabilimento sta costruendo i 19 nuovi treni ordinati.

Il primo treno, in accordo del Comune di Napoli e Anm, sarà consegnato all’inizio dell’anno prossimo e verrà subito messo sui binari per il collaudo e il rodaggio, per entrare al più presto in servizio.

Le nuove vetture previste saranno dotate di un impianto di condizionamento e sistemi per la riduzione del rumore, inoltre potranno trasportare e trasporteranno circa 1.200 persone, di cui 130 sedute, e contemporaneamente fino a quattro carrozzelle per diversamente abili.

Mario Calabrese, assessore dei trasporti del Comune di Napoli, aggiunge: “In tutto saranno 19, per una spesa complessiva di circa 190 milioni di euro. Ma non ci accontenteremo ed entro la fine del 2020 verranno richieste al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le risorse per ulteriori 5 treni, in modo da arrivare alla cifra complessiva di 24 nuovi treni. Ricordo che, incredibilmente, l’ultimo treno acquistato dall’amministrazione comunale risale agli inizi degli anni 90 e l’ultima consegna ad oltre 14 anni fa. Ora con i nuovi treni potranno garantirsi elevati standard di servizio e un’offerta di trasporto in linea con le aspettative dei cittadini. Una grande operazione di questa Amministrazione. Stiamo lavorando per rendere la metropolitana di Napoli non solo bella ma anche funzionale in coerenza con gli obiettivi del Piano Urbano della Mobilita sostenibile che vedono il trasporto pubblico sul ferro il cardine del modo di muoversi in città“.

Aggregandosi, Nicola Pascale, amministratore Unico del principale gestore di mobilità urbana a Napoli, conferma: “La Anm del 2020, che partirà proprio dai nuovi treni. Sappiamo che l’attesa dei treni della Linea 1 è troppo lunga e ci siamo impegnati proprio per migliorare: con la nuova flotta avremo in pochi mesi una frequenza di treni ogni sette minuti e avremo vetture nuove, più moderne, che avranno quindi meno problemi tecnici dei treni attuali, che hanno quasi 30 anni.
Non ci resta che attendere alla stazione, con il biglietto obliterato.

FONTEAnsa.it
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