Inizia la nuova stagione culturale italiana, che ben lontana dalla politica e dalla situazione economica del paese della “Cultura”, sorprende con iniziative che illuminano il cuore e la mente del popolo dei navigatori, poeti e dei santi.

E mentre a Napoli al Maschio Angioinola Luce di Posillipo” con la pittura dell’800 irradia le sale della Cappella Palatina, e Chagall lascia il posto ad “Andy Warhol” con i suoi colori sgargianti e la sua Pop Art nella Basilica di S. Maria Maggiore alla Pietrasanta. (vedi precedenti articoli)

Dal 21 settembre al Museo e Real Bosco di Capodimonte apre la mostra “Napoli di lava, porcellana e musica”, curata da Sylvain Bellenger, esposizione che rimarrà aperta fino al 21 giugno 2020. Nelle sale dell’Appartamento Reale che faranno da sfondo scenografico, in collaborazione con il Teatro San Carlo, che con la musica farà da leitmotiv, si racconteranno gli anni della storia della capitale europea e del Regno di Napoli negli anni di Carlo e Ferdinando di Borbone.  Per la ricostruzione la mostra espone oltre 1000 oggetti: 600 porcellane delle Reali Fabbriche di Capodimonte e di Napoli, oltre 100 costumi del Teatro di San Carlo, con strumenti musicali del Conservatorio San Pietro a Majella, nonché dipinti, oggetti d’arte e di arredo e perfino animali tassidermizzati del Museo Zoologico di Napoli.

A Caserta, nella Reggia dal 16 settembre al 13 gennaio ”Da Artemisia a Hackert. Storia di un antiquario collezionista alla Reggia“, ovvero le opere appartenenti al gallerista Cesare Lampronti, tutte riconducibili a 5 aree tematiche: pitture caravaggesche; pittura del ‘600; vedute; paesaggi e nature morte.

Infine, nella splendida Villa Fiorentino di Sorrento continua ad ospitare la mostra “Il Sipario della Vita”, dedicata al celebre pittore Henri Matisse. Inaugurata il 14 giugno e termina il 20 ottobre 2019, vi sono esposte 90 opere appartenenti all’artista francese. Particolare l’evento si propone come obiettivo quello di far conoscere l’impronta che l’artista diede al teatro e alla scenografia e alle creazioni di effetto. Opere, dipinti, disegni ed opere grafiche appartenenti al grande artista che arrivano dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, dalla Gallerie Maeght di Parigi e da Magnum Photos.

A Roma, in autunno di grandi maestri, dall’antico al ‘900. Infatti, al Chiostro del Bramante arriverà “Bacon, Freud, la Scuola di Londra. Opere della Tate”, un allestimento dal 26 settembre al 23 febbraio, con oltre 45 dipinti, disegni e incisioni di artisti raggruppati nella “School of London“. Ovviamente non solo Bacon e Freud, ma anche Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Rego.

Mentre a Palazzo Bonaparte dal 6 ottobre all’8 marzo inizia la mostra “Impressionisti. Opere nascoste“: in mostra 50 tele di artisti tra cui Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Gauguin. Un viaggio nel movimento Impressionista tracciando la sua storia a partire dal 1870. Ancora a Palazzo Braschi dal 9 ottobre al 15 marzo la mostra evento dedicata ad Antonio Canova, dal titolo “Canova eterna bellezza“, gli anni romani raccontati attraverso 170 opere. Mentre a Palazzo delle Esposizioni, dal 21 ottobre al 23 dicembre “Robotica e Animatronica. Da Carlo Rambaldi a Makinarium” sul brand internazionale dell’artigianato italiano.

A Milano a Palazzo Reale dal 17 ottobre al 9 febbraio ci saranno 50 capolavori dei grandi maestri impressionisti, post-impressionisti e delle avanguardie dei primi del ‘900, tra cui Cézanne, Renoir, Degas, Gauguin, Manet, Monet, van Gogh e un nucleo importante di opere di Picasso compongono la mostra “Guggenheim. La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso“. Dal 6 ottobre al 6 gennaio nel Palazzo Ducale di Mantova, grazie alla collaborazione con il Louvre di Parigi, in mostra “Con nuova e stravagante maniera“, Giulio Romano. 72 disegni che ripercorreranno in maniera organica e completa la carriera professionale dell’artista.

Spostandoci in Toscana a Firenze, dal 28 settembre fino al 12 gennaio, a Palazzo Strozzi accoglierà la mostra “Natalia Goncharova tra Gauguin Matisse e Picasso“. Oltre 150 opere che pongono produzione della pittrice, costumista, illustratrice e scenografa a confronto con lavori di Cézanne, Gauguin, Matisse, Picasso, Chagall, Boccioni, sarà analizzata la figura della grande artista russa. Mentre a Pisa a Palazzo Blu aprirà l’11 ottobre “Futurismo!“, visitabile fino al 9 febbraio con oltre 100 opere che documentano i più grandi cartisti futuristi he rimasero fedeli alle riflessioni teoriche enunciate nei manifesti.

Mentre ad Urbino, non poteva non illustrate Raffaello, che dal 3 ottobre al 19 gennaio con “Raffaello e gli amici di Urbino” alla Galleria Nazionale delle Marche nel Palazzo Ducale di Urbino, si indaga e racconta della conquista della modernità del grande maestro anche alla luce delle relazioni che egli ebbe con un gruppo di artisti operanti nella cittadina marchigiana.

Nella città romantica ovvero Venezia, si aprirà il 14 settembre alla Fondazione Cini la grande antologica dedicata a Emilio Isgrò. Poco vicino, a VeronaIl tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght” che il 16 novembre a Palazzo della Gran Guardia fino al 5 aprile, presenta al pubblico circa 100 opere tra sculture, dipinti e disegni su Alberto Giacometti, che verrà messo in relazione con altri protagonisti che gravitavano nella Parigi soprattutto degli anni tra le due guerre ma anche nel decennio successivo.

E per finire, a Genova la mostra “Anni venti in Italia. L’età dell’incertezza“, a Palazzo Ducale dal 5 ottobre al 1 marzo, uno studio storico, politico e sociale nonché culturale che ebbe sull’Italia di quegli anni attraverso circa 100 opere firmate da artisti del calibro di Carrà, Casorati, de Chirico, Severini.

Certo che non saranno solo queste le Mostre e tante altre nelle stesse città ma anche in tantissimi straordinari siti in tutto il resto del Paese, speranzosi che l’Arte e la Cultura rimanga sempre un caposaldo su cui puntare la società italiana.

FONTEansa.it
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