Domenica 28 Luglio è prevista, in occasione dell’anniversario della nascita di Benito Mussolini, l’annuale apertura autorizzata dai familiari del defunto Duce nel suo paese d’origine, Predappio, in provincia di Forlì.

Le autorità si preparano allo scopo di impedire che cortei di nostalgici giungano, e provochino incidenti come quello avvenuto con il corteo del 28 ottobre scorso, considerato infamante per la memoria di chi fu perseguitato dal nazi-fascismo.

“Un corteo che infangherà la memoria delle numerose vittime della criminalità fascista, delle sue leggi razziali, del suo collaborazionismo con i nazisti che portò al massacro di donne, uomini e bambini innocenti. Facciamo appello al questore, al prefetto, al sindaco affinché l’Italia intera non subisca l’oltraggio di nostalgici liberi di inneggiare al dittatore Benito Mussolini”.

Queste sono le parole del vicepresidente nazionale dell’Anpi Emilio Ricci, in riferimento all’attuale situazione, che dimostra come gli eventi del ventennio fascista siano ancora in grado di provocare problemi, impedendo agli italiani di voltare pagina in maniera definitiva.

 

 

 

 

 

 

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