In una giornata di tregua dalla pioggia e dalle tempeste, stamane a Napoli all’inizio di Posillipo entrando su una terrazza e scendendo una scala, si scopre un ‘caldo mondo’ che racconta una storia che pochi conoscono e molti hanno dimenticato.

Una storia lunga quasi cent’anni, quella del Circolo Nautico Posillipo di Napoli, che sin dal 1925 ha visto nascere. crescere e soprattutto vincere i supoi atleti: con 103 medaglie d’oro, 90 medaglie d’argento, 119 medaglie di bronzo tra le Olimpiadi. Ben 65 partecipazioni insieme a quelel dei Campionati Mondiali, Europei, i Titoli Italiani, ai 52 scudetti e 19 trofei del Giocatore, e decine di Coppe Nazionali ed Internazionali nelle otto discipline.

Canoa, Canoa polo, canottaggio, nuoto, pallanuoto, scherma, vela e triathlon sono  le discipline che vivono e galleggiano sul mare del nostro Golfo sulla terrazza di Posillipo.

Questa è l’aria che si respirava stamane, come in tante altre giornate, al Circolo Posillipo (come tutti tradizionalmente lo chiamano). Una vitalità composta dai soci, chi alla lettura dei quotidiani, chi alla passeggiata sulla terrazza del mare di fronte all’onnipresente Vesuvio, chi la bar, chi in allenamento al vogatore al coperto. E i tanti ragazzini, che nella palestra si allevavano con i maestri della scherma, alla displina e al divertimento che sui loro visi raccontava la gioia della partecipazione a qualcosa di speciale.

Un mondo che ha avuto origini il 15 luglio 1925 da una frangia scissionista del glorioso circolo napoletano “Italia”, nacque il circolo nautico “Giovinezza” con guidone sociale ispirato al gagliardetto fascista e presidente onorario Benito Mussolini in persona. La sede del nuovo circolo viene ospitata dai Martinelli, in via Posillipo, all’altezza di piazza San Luigi, all’interno dello storico chalet in legno che a distanza di un anno dalla fondazione fu trasportato via mare all’indirizzo attuale sull’arenile attiguo a Villa Chierchia. Nello stesso anno, causa la penuria di spazi, viene integrato un piccolo hangar all’interno del porto di Napoli, vi troveranno riparo un certo numero di barche e sarà utilizzato come base operativa per gli allenamenti; poter disporre di un bacino dalle acque calme costituirà un grande vantaggio per gli equipaggi del “Giovinezza” che iniziano immediatamente a mietere i primi successi.

Siamo nel 1926 ed il “Giovinezza” riesce ad ottenere dal Comune il fitto del villino “Mon Plasir”, tra questi si realizza un campo da tennis ed inizia il via alla sua vita sociale, rocevendo ospiti illustri in occasione di manifestazioni mondane. con la caduta del fascismo, in un clima di caccia alle streghe il Circolo viene marchiato di matrice fascista ed subisce svariati episodi di vandalismo, anche da parte degli alleati.

Grazie ad un ufficiale serbo cambiando la ragione sociale nasce la nuova realtà del Yacht Club Canottieri Posillipo con l’esclusione dei soci che non si riconoscevano nel nuovo programma e progetto. Così da richiamare nello stesso simbolo/bandiera il rosso della passione e il verde della speranza su cui svetta uan croce di Sant’Andrea. Nel 1960, il presidente Gaetano Cerbone, riesce ad ottenere in occasione delle Olimpiadi di quell’anno le licenze edilizie ed i contributi economici per ampliare il “Posillipo” ed il suo porticciolo sino a farlo diventare quello che è oggi.

Continuando questo viaggio storico e di ricordi, passeggiando nei 2 livelli di quota differenti, si scopre un mondo con sale per la scherma, la canoa, il canottaggio, la vela, il ristorante e il bar; così il solarium e deposito imbarcazioni, una piscina rettangolare, un porticciolo turistico con una banchina, un molo con discesa a mare. Sul piano di ingresso coperto dopo la reception con la Hall di ingresso, vi sono una sala Biblioteca e Internet Point, la sala TV con il bar, il salone delle Coppe, il salone ristorante, le 2 sale per il gioco delle carte, biliardo e il terrazzo con il campo da tennis. In questi luoghi sono passati grandi atleti che hanno reso onore per la città Partenopea nel mondo: per la scherma vanno ricordati P. La Ragione e S. Cuomo (oro 1996); i canottieri P. Ajese, M. Romano, R. Gaeta, S. Caropreso; per la pallanuoto S. Postiglione, gli ori M. Fiorillo, F. Porzio e P. Porzio, oro e plurimìpremiato Carlo Silico.

Ma il Circolo Nautico Posillipo è anche teatro di presentazioni di libri, serate conviviali a sfodno sociale, raccolta di fondi per Onlus del territorio, nonchè progetti a scopo benefico come l’associazione “A Ruota libera” con il Cardinale Crescenzio Sepe; e il Premio del giornalismo “Posillipo, Cultura del mare“.

Oggi alla guida vi è il Presidente il Dott. Vincenzo Semeraro, che in piena attività ci ha accompagnati in questo viaggio sul mare e di tradizioni, in cui si respira la voglia di fare, dopo essere stati accolti in questa passeggiata tra ricordi e attualità, con fiera soddisfazione ci ha elencati i risultati (in premi, coppe ed ori) di chi ha lasciato un segno tangibile nello sport. Così tra un caffè sulla terrazza davanti al Golfo di Napoli ci ha mostrato con gioia le nuove leve che dovranno riempiere ‘quella parete di nomi’ che compongono mattone su mattone, rigiola su rigiola, onda dopo onda la storia illustre di un Circolo tutto made in Naples, anzi Posillipo.