Nei giorni scorsi. in Romania, durante dei lavori di scavo in un cantiere, è stata scoperta una tomba chiusa da un sarcofago, che dovrebbe risalire al IV millennio a.C, in piena età del rame. Al suo interno, sono stati rinvenuti ben cento sessantasei anelli di oro purissimo, giudicati di inestimabile valore dagli archeologi, come pure un braccialetto spiraliforme di rame, di straordinaria fattura artigianale. Per l’archeologo responsabile degli scavi, Calin Ghemis, la donna che vi è stata sepolta doveva essere una figura molto importante della cultura Tiszapolgár.

I reperti recuperati, a suo parere, rappresentano non solo un tesoro unico nel suo genere nell’Europa centrale ed orientale, ma anche un’importante testimonianza sulla lavorazione di tale metallo. In passato, la zona della tomba si è dimostrata ricca di testimonianze del neolitico, del bronzo e del periodo romano e, in particolare, per i rari oggetti riguardanti la lavorazione dell’oro, fin dall’inizio dell’era Eneolitica. Ora, i reperti d’oro si sono raddoppiati, aggiungendosi a quelli del bacino dei Carpazi, di centocinquanta pezzi.

FONTEcultura.tiscali.it
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