Immaginate di dover portare un divano o un grosso mobile su per le scale fino al vostro appartenento, magari al quinto, se non al ventesimo piano.
Un lavoro piuttosto impegnativo, non vi pare?
Ma ora immaginate che sia un’anziana signora a farlo, magari una di quelle che si lamentano sempre per il mal di schiena.
Sembrerà impossibile, eppure pare che ci riesca senza alcuno sforzo!

Sebbene la storia sia un po’ forzata, in essa si nasconde una buona dose di verità.
Pare, infatti, che la compagnia cinese Ele.me abbia iniziato ad usare speciali esoscheletri che permettono di spostare fino a 50 kg senza stancarsi minimamente.

Ma cos’è un esoscheletro?
Un esoscheletro è una struttura robotica indossabile, che, comportandosi come il nostro sistema muscolare, prende in carico i pesi a cui questo sarebbe soggetto.

I vantaggi sono evidenti soprattutto nel lavoro, dove l’utilizzo di queste macchine permetterebbe di liberare molte persone da lavori usuranti e dannosi per la salute.
La compagnia in questione, ad esempio, ha usato questa tecnologia per permettere ai suoi fattorini di trasportare pacchi giganteschi nelle aree pedonali, senza invadere queste zone con i classici camion e senza affaticare i dipendenti.
Gli usi sono però piuttosto vari, si parla, ad esempio, di applicare esoscheletri alle gambe di persone comuni per renderle veloci come Usain Bolt o, sfortunatamente, di sfruttare questa tecnologia per creare super-soldati.

Già comparsi molte volte in film e videogiochi, l’utilizzo dei primi esoscheletri nel mondo reale ha fatto impazzire tanti appassionati di fantascienza.
In effetti, però, l’immagine che il grande schermo ci dà di questa tecnologia non è molto gradevole.
Sono tanti gli esempi di usi sconsiderati di esoscheletri, il cui uso è ipotizzato quasi sempre in contesto militare (nonostante l’evidente utilità in campo civile) o comunque per ledere il prossimo (si pensi ai terribili mercenari di Avatar o ai soldati di alcuni videogiochi della serie di Call of Duty).
Speriamo solo che, nel nostro mondo, non si vada nella stessa direzione.