Il 29 marzo prossimo, la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco riceverà, per mano del Ministero delle Politiche Agricole, il dossier “Il caffè espresso italiano tra cultura, rito, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli “.

L’obiettivo dichiarato di tale iniziativa è sostenere la candidatura a patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Per questo le comunità emblematiche del caffèTorino / Milano / Venezia / Trieste / Bologna / Roma / Napoli / Lecce / Pescara / Palermo / Modica – hanno deciso di sottoscrivere la “Carta dei Valori del Rito dell’Espresso italiano” nella quale vengono elencati i valori degni di essere condivisi con l’intera umanità. Una simile operazione serve per dare il giusto riconoscimento al valore della tazzina in tutte le latitudini presenti nel nostro Paese. Si parla di uno di quei momenti veramente importanti per il nostro paese perché solo così si riesce a far capire quali sono le nostre eccellenze e, per poi proporle alle comunità internazionali in maniera seria e credibile.

In più, il riconoscimento del caffè permetterebbe di completare, per la Regione Campania, il trittico con la dieta mediterranea e la pizza, grazie a un progetto che sta procedendo da diversi anni, e che si spera possa riuscire ad arrivare all’aspirato risultato, con la Commissione che lo fa passare a Parigi per le formalità di rito. Da tempo, il caffè espresso è diventato simbolo dello stile di vita del paese e della comunità e, come tale, possiede la credibilità e il prestigio necessari per poter concorrere a diventare, in maniera concreta, patrimonio immateriale dell’Umanità.