Negli ultimi giorni, si sta assistendo ad un primo “assaggio” di primavera, con il sole che permette un aumento della temperatura e fioriture fuori stagione, legate al preoccupante fenomeno legato ai cambiamenti climatici.

Infatti, l’anticiclone di matrice sub-tropicale quest’anno sembra essere arrivato con grande anticipo, provocando un improvviso aumento delle temperature, con piante e prati che fioriscono fuori stagione avvalorando le modifiche climatiche in atto e la moltiplicazione degli eventi estremi, passando dal gelo al caldo improvviso.

“In generale tutte le coltivazioni sono in tilt e si stanno predisponendo alla ripresa vegetativa. L’andamento climatico può avere infatti l’effetto – di ingannare le coltivazioni favorendo un “risveglio” anticipato che le rende poi particolarmente vulnerabili all’eventuale prossimo arrivo del gelo con danni incalcolabili, a partire dagli alberi da frutto”.

Coldiretti, con questo comunicato, ha voluto commentare il monitoraggio che ha scelto di eseguire nei riguardi degli effetti dell’anticipo di primavera, giunto senza il benché minimo preavviso.

“Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, siccità e alluvioni ed il rapido passaggio dal freddo al caldo che ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

Così prosegue il comunicato, elencando e spiegando quelli che possono essere gli effetti collaterali legati a un clima che può cambiare senza da un momento all’altro, passando dal caldo equatoriale a un freddo polare da un giorno all’altro, senza neanche provare a minimizzare il pesante danno economico che da esso può derivare, essenzialmente legato ad un’altalena climatica in cui confluiscono temperature ed eventi estremi sempre più frequenti e non individuabili, come nel passato.

 

Fonte articolo: Coldiretti

Fonte foto: amaebi.com