Dopo due ore di colloquio – coadiuvato dal suo legale – Filippo Turetta ha ammesso le sue responsabilità nella morte di Giulia Cecchettin al gip. Partite inizialmente come “dichiarazioni spontanee”, hanno visto la conferma della dinamica della soppressione della ragazza – in precedenza vittima di stalking da parte sua – e la mancanza di coraggio nel mettere fine alla propria vita. Dal profilo emerso finora, Turetta ha dimostrato di essere stato un “molestatore assillante” affetto da una “fame di possesso” che lo ha condotto alla rovina allo scopo di mettere in atto la sua volontà di persecuzione. Ora, si attende giustizia per una vita innocente, per la quale il Governatore Luca Zaia ha deciso di concedere il lutto regionale.

FONTEansa.it
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