Da giorni imperversano notizie sul vaccino anti Covid-19 AstraZeneca che stanno confondendo le persone: è dannoso si o no? Inoltre, cosa sta accadendo sui social?

Degli hacker stanno approfittando del momento per  aggravare la situazione attraverso  la diffusione delle classiche  catene riguardanti il vaccino, inoltrando messaggi su WhatsApp a scopo di sabotaggio della campagna vaccinale, soprattutto facendo leva sugli anziani (maggiormente ottantenni), dichiarando la pericolosità della vaccinazione in questione e inducendoli a rifiutare la somministrazione, non presentandosi all’appuntamento fissato. Va da sé che tale situazione non solo sta creando ulteriore panico, ma comporta ancora di più un allungamento dei tempi per la vaccinazione della popolazione.

Ma la truffa ha una doppia e opposta faccia, in circolazione sono stati diffusi altri messaggi truffa (phishing) questa volta invece contenenti link per la prenotazione del vaccino, nei quali viene richiesto l’inserimento di dati personali (a volte addirittura il numero di carta di credito per verificare l’età dell’utente) al fine di impossessarsi dell’identità del cittadino e utilizzare le sue informazioni per scopi illeciti.

La Polizia Postale ha aperto un’indagine, ancora in corso, per risalire ai truffatori e rilasciare informazioni veritiere sulla questione vaccinazioni. Attraverso due comunicati, la PolPoste ha prima dichiarato che per il vaccino AstraZenica si trattava solo di un lotto dannoso, quindi già ritirato dal mercato, e successivamente ha confermato, dopo la nota ufficiale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), la totale sospensione in via precauzionale della somministrazione di tutti i lotti del vaccino AstraZeneca in Italia.

I casi di phishing sui vaccini sono sotto il controllo della Polizia Postale, che invita tutti a non aprire assolutamente alcun messaggio e/o link ricevuto attraverso qualsiasi canale di comunicazione e attenersi solo ed esclusivamente ai comunicati  diffusi dall’AIFA, infatti sarà quest’ultima ad informare coloro che hanno già ricevuto la prima dose su quale sarà la procedura per il completamento del ciclo vaccinale.