Grazie  Dr. Augias… per le ”Città segrete” Napoli

Ringraziamo il dr. Augias che è rimasto favorevolmente sorpreso dalla città di Napoli. Ha detto che l’ha trovata persino più pulita di Roma. Inoltre lo ringraziamo di averci fatto notare che eravamo esportatori di “monnezza”. Oggi siamo tanto virtuosi da importarla da altre regioni per riciclarla. Grazie di averci svelato che a Napoli è nata la Camorra e che si è riorganizzata negli anni ’80 con “il professore” e di averci rivelato i rapporti fra camorra e politica che nacquero in quegli anni. Solo una piccola precisazione: i rapporti fra camorra e politica erano già intrattenuti dal 1860. Il ministro degli interni Don Liborio Romano, poi parlamentare del regno d’Italia, per favorire l’ingresso del liberatore Garibaldi a Napoli senza colpo ferire, chiese aiuto alla camorra.

Grazie di averci svelato che Maradona, il genio del pallone, era innamorato della città di Napoli (amore ampiamente ricambiato), che “el pibe de oro” facesse uso di cocaina e si fosse fatto  fotografare col fior fiore dei camorristi che gliela procuravano…..Ma come, si è dimenticato  di dire che era un evasore fiscale ? …ah no, ha ragione, dopo 40 anni è stato definitivamente assolto da quella accusa.

Ci ha ricordato che Eduardo è stato il più grande commediografo italiano, un grande attore e un grande filantropo nella lotta per il recupero dei giovani delinquenti. Mi meraviglio che si  sia dimenticato di citare la famosa frase detta da Eduardo “ Fujtevenne” .

Ci ha ricordato le rivolte dei Napoletani, quella di Masaniello e quella delle quattro giornate di Napoli; non fa nulla che si sia dimenticato di quella del 1547 contro l’istaurazione dei tribunali dell’inquisizione (unica città italiana), dei moti del 1821 da cui nacque il primo parlamento in Italia e della costituzione del 1848. Però ci ha raccontato della repubblica Partenopea del 1799 ….certo la Pimentel De Fonseca,  il troppo giovane Gennaro Serra (con il portone sprangato)…delle avventure della Luisa Sanfelice…dimenticandosi però di due “giganti” come Domenico Cirillo e Mario Pagano che hanno fatto uno la  storia della medicina, l’altro della giurisprudenza. Ha voluto ricordarci la ‘pittora ’Artemisia Gentileschi (un omaggio alle donne) con la sua tormentata storia (non napoletana) di cui in città abbiamo poche opere …..tralasciando Caravaggio, Ribera, Vaccaro, Luca Giordano,  Vasari, Battistello Caracciolo…..

Abbiamo scoperto che veneriamo San Gennaro e che abbiamo uno strano rapporto con il regno dei morti.  Cose che non sapevamo e che abbiamo appreso con soddisfazione……non fa niente che ci siamo dimenticati della patria italiana dell’illuminismo con  Giovanbattista Vico, Gaetano Filangieri….Abbiamo appreso anche che il grande Leopardi aveva un rapporto burrascoso con i napoletani…anche se il suo migliore e forse unico amico lo era e a Napoli ha scritto il meglio della sua poesia. Che dire !! A Napoli c’è perfino il Cristo velato…forse fino a qualche anno fa non si sapeva tanto ….ma prima del Covid faceva 700.000 visitatori l’anno. Però ha appena accennato alla collezione Farnese e alla reggia di Capodimonte…non fa niente se non ha nemmeno citato il Museo Archelogico di Napoli (quello era conosciuto già, visto che è il più importate d’Europa).

Ha volutamente non parlare  dei 160 anni  del periodo borbonico, eh già quelli erano tiranni (come le maggiori monarchie d’Europa di quell’epoca). Non fa nulla che Carlo di Borbone e lo stesso Ferdinando II fossero fra i sovrani più illuminati del tempo. Forse è una luce che acceca e non fa vedere perfino il decennio francese che, anche se depredò la città di innumerevoli tesori e opere d’arte che fanno ancora bella mostra al Louvre, l’ammodernò sia architettonicamente che amministrativamente. Riforme che Ferdinando pensò bene di non abolire.

Lo sappiamo che Napoli è difficile da raccontare, è una città come già ha detto qualcuno troppo “esagerata ” (sia nel bene che nel male). La prossima volta, augurandole che ci sia,…..esageri, esageri pure  che ci farà contenti.

Grazie da un suo fervente ammiratore.

P.S. Meglio rileggere CroceIl paradiso abitato da diavoli” forse si scoprirà che forse non è così come sembra.

Foto di Corrado Augias di pubblico dominio tratta da: https://www.flickr.com/photos/journalismfestival/13896419500/

Foto di Napoli di A.Colecchia

Dello stesso autore : https://www.oltreirestinews.it/author/antonio-colecchia/

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