l’11 ottobre 1948, a San Pietro a Maida, in provincia di Catanzaro, nasceva Ninetto Davoli, attore naturalizzato romano dopo che i genitori si trasferirono nella città eterna, dove cresce nell’allora baraccopoli di Borghetto Prenestino, presso la Via Prenestina.

Entra nel mondo del cinema grazie a Pier Paolo Pasolini, con cui collabora in 7 film – Il vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini, Edipo Re, Teorema, Porcile, Il Decameron, I racconti di Canterbury – che, a distanza di anni, rimangono attuali per tematiche e argomenti trattati.

Un secondo regista, che ha saputo valorizzarlo, è stato Sergio Citti, che ne ha mostrato le doti drammatiche e brillanti in film – Ostia, Storie scellerate, Casotto, Il minestrone, I magi randagi – spesso ambientati nell’hinterland romanesco, tra violenza e commedia, con storie nere ed umane.

Da ricordare, il personaggio di “Gigetto”: uno stralunato cascherino (garzone di panetteria in dialetto romanesco) che si aggira all’alba per Roma con una bicicletta da trasporto, cantando a squarciagola con un effetto comico esilarante, in un fortunato Carosello della pubblicità dei crackers Saiwa.

 

 

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