Prosegue il nostro viaggio nel mondo olistico e, questa volta, ci occupiamo di preparazioni fatte con erbe e fiori raccolti in quella magica terra che è la Sardegna, in cui le anziane del luogo spesso erano curandere e tramandavano i loro segreti alle nipoti che poi intraprendevano la stessa strada.

L’arte dell’antica tradizione sarda di curare le persone, con ciò che madre natura ci offre, è millenaria e ancora oggi viene praticata con la stessa sapienza e dedizione da donne del nostro tempo che sembrano circondate da un alone quasi magico, che sanno esattamente in quale fase lunare, in quale ora e in quale giorno si preparano i rimedi naturali per la cura e il benessere della persona.

I Sardi del passato, non conoscevano la medicina omeopatica ma praticavano terapie mediche basate sull’utilizzo di elementi naturali, in particolare erbe, utilizzando i rimedi tradizionali, ai quali si ricorreva per curare molte malattie, sia degli esseri umani che degli animali. Peraltro, le preoccupazioni per la salute erano così forti che, in caso di malanni, non ci si limitava alle erbe, ma si faceva ricorso a tutti gli elementi ritenuti in grado di procurare la guarigione. “Si passava, così, con la massima disinvoltura, dall’acqua ai rituali magici, dalle superstizioni alle invocazioni a Dio e ai Santi. Vastissima era, dunque, la gamma di terapie per curare i diversi mali”.

Incominciando dall’acqua, va rilevato che il popolo ha sempre fatto molto affidamento sulle sue proprietà terapeutiche: una credenza che ha avuto origine nell’antichissimo culto pagano, ed ha conservato validità anche con l’avvento del cristianesimo. 
Una guaritrice dei nostri tempi,  che ha il “magico dono” di saper riconoscere l’immenso patrimonio floreale della Sardegna è una giovane donna Naturopata, Alessia Pani, che alla tradizione ha sommato lo studio attento e approfondito presso una scuola di naturopatia, mixando sapientemente tradizione e innovazione ovvero studio sistematico di metodologie e tecniche di preparazione di prodotti fitoterapici attingendo dall’enorme patrimonio a disposizione proprio già dinanzi l’uscio di casa ad Abbassanta dove lei vive e prepara i suoi prodotti naturali (su fb il gruppo è MADE IN DOMO MIA).
Alessia è davvero speciale, con un cuore grande e puro e riesce a consigliare a chi la contatta il prodotto, la tintura Madre, la crema adatta ad ogni problema. Le abbiamo chiesto di presentarsi ed illustrare ciò di cui esattamente si occupa.

“Alessia Pani”
Quello che faccio io oggi non è altro che il recupero delle antiche conoscenze erboristiche Sarde, ma non solo.
Al momento sono all’ultimo anno di scuola di naturopatia, percorso che ho scelto per  crescita personale più che a scopo lavorativo.
Infatti il maneggiare Erbe e fiori è una cosa che mi appartiene praticamente da sempre.
Da piccola ogni giorno andavo in campagna con i miei nonni materni, e da li ho iniziato a strofinare la Salvia sui denti per pulirli dopo la merenda, a raccogliere l‘erba Luisa che nonna usava per fare il liquore, l’ortica per farne un intruglio che mia nonna diceva servisse per “il sangue”, ma anche,  a riconoscere le erbe che non dovevano essere toccate, perché velenose.
Oggi mi occupo della preparazione di rimedi da erbe spontanee, e di floriterapia.
Ho passato molto tempo ad ascoltare anziane e anziani che mi hanno raccontato come in altri tempi, ci si preparava in casa tutto quello che serviva per curarsi, utilizzando quello che la natura metteva a disposizione. E così, ho iniziato a cercare piante e fiori, a studiarli, a capire come trasformarli a seconda dell’uso che intendevo farne, facendo a meno di ogni sostanza chimica che spesso è presente nei preparati in vendita.

Preparati Erboristici
Ad oggi ho una cinquantina di diversi preparati, che vanno dall’antirughe all’iperico, alla crema all’elicriso per le infiammazioni della pelle, dalla tintura madre di equiseto per rinforzare ossa, unghie e capelli, alla rosa canina per il raffreddore, passando per il sapone “ medicato” alle erbe, e dal dentifricio.

Floriterapia
La floriterapia è sempre stata una mia passione, uso i fiori di Bach praticamente da quando ero ragazzina. Poi ho scoperto, grazie alla mia Maestra, Roberta Medda, che i fiori hanno tutti delle proprietà, che non esiste solo il sistema di Bach, e che tanti fiori, presenti in diversi sistemi, crescono anche qui in Sardegna. Studiato e capito il metodo, quello che faccio è andare in campagna, cercare i fiori, e solarizzarli.
Ad oggi ne ho solarizzati un centinaio.

Uso combinato
Quello che faccio io oggi, è aiutare le persone a vivere in armonia con se stesse, e trovare un percorso che conduce alla risoluzione di uno squilibrio a livello sottile che si è manifestato a livello fisico producendo un sintomo.
Consiglio un rimedio erboristico che agisca sul sintomo, ma preparo anche una miscela di fiori che rimetta in equilibrio l’anima per fare in modo che lo stesso sintomo non abbia più necessità di manifestarsi.
La mia giornata tipo, si svolge in campagna, in posti sempre diversi, in cerca di erbe da raccogliere nel loro periodo balsamico, in aree senza fonti di inquinamento, lontane da strade, edifici, civiltà o di fiori da solarizzare al momento della loro massima fioritura. Per questo mi piace la definizione di “erboristeria nomade” che rappresenta esattamente quello che faccio. Rientrata a casa, avvio la fase di preparazione, che può durare giorni o mesi a seconda della pianta, o del preparato finale che desidero ricavare.

Basta fare un giro sulla sua pagina e nel suo gruppo per vedere quanto Alessia sia preparata e soprattutto disponibile a dare consigli. I suoi prodotti assolutamente naturali hanno tutta l’energia di una terra magica e meravigliosa.

FONTEWeb,
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Mena Bovino
Docente a Napoli dal 2005 in scuole di frontiera, attualmente alla Ristori. Laureata in lingue e letterature straniere all'Università di Salerno. Ha operato per diversi anni come volontaria nel sociale presso la mensa dei poveri e case famiglia di Battipaglia ed Eboli, nonché come operatrice volontaria nel carcere ICATT DI EBOLI, facendo da tramite tra scuola e carcere, quando era docente all'Istituto “Bovio -Colletta” coinvolgendo alunni e detenuti nelle visite guidate presso il monumento adottato “ LA REAL SANTA CASA DELL’ANNUNZIATA “. Ha partecipato al progetto “Lscpl (lingua scolarizzazione e curricolo plurilingue) in una rete di scuole in collaborazione con l’orientale di Napoli.