Un ragazzo friulano, Giulio Castoro, ha iniziato una strana e divertente collezione: quella delle liste della spesa!
A stuzzicare la sua curiosità è stato il fatto che, nelle liste della spesa, c’è sempre un pochino di ognuno di noi: c’è chi si diverte a fare disegni, chi a fare schemi, chi scrive in corsivo e chi in stampatello.
Questi foglietti parlano di noi, delle nostre abitudini, un modo gentile e – forse – anche spassoso di essere spiati.

È davvero incredibile come la tecnologia non abbia intaccato la nostra voglia di appuntare su un pezzetto di carta la lista delle cose da comprare. Giulio, infatti, racconta: “Ho iniziato a raccogliere le liste della spesa che trovavo abbandonate nei carrelli del supermercato vicino casa, a San Gottardo, Udine. Iniziando a farci caso, però, ho notato che non si trovano solo lì, ma un po’ ovunque“.
Giulio ha iniziato 7 anni fa a coltivare questa sua strana passione di raccogliere liste della spesa e a pubblicarle nella sua pagina Instagram @insta_della_spesa.

UNA CURIOSITÀ: la parola che più spesso viene scritta nel modo sbagliato è “yogurt”, seguita dalla parole “würstel” e “brioche”.