La Guerra di Secessione Americana.

Un conflitto scatenato dallo scontro tra il Nord che voleva preservare l’Unione e abolire la schiavitù e il Sud dipendente da essa per preservare il diritto di privare le persone della libertà solo per il colore della loro pelle, l’agricoltura e la coltivazione intensiva del cotone. Una delle prime guerre “moderne ed industriali”, che funse da prologo a ciò che sarebbe avvenuto nella Prima Guerra Mondiale, soprattutto ciò che riguarda la perdita di vite umane e la profonda spaccatura che può crearsi in una società cosiddetta civile. Il cinema americano ha spesso esplorato e narrato le vicende di quella che è stata la prima “sporca guerra” combattuta dall’America, la seconda è stata il Vietnam, e tra coloro che lo hanno fatto ci sono stati John Ford & John Wayne nel film Soldati a Cavallo.

Il colonnello John Marlowe, a capo di un reggimento di Cavalleria dell’esercito dell’Unione, penetra nel Sud allo scopo di distruggere il sistema ferroviario che rifornisce i confederati di viveri e munizioni: un compito pericoloso, soprattutto per via dei suoi continui scontri con il maggiore Henry Kendall, medico chirurgo che gli è stato “imposto” dai superiori, misto al risentimento nei confronti di un dottore incompetente che uccise accidentalmente sua moglie.

Sarà tale missione a costringere i due a dover collaborare: ma quello più cambiato sarà lui, ingegnere progettista di ferrovie da civile, costretto a doverle distruggere a causa della guerra in corso, insieme all’amore per una bella nobildonna sudista, a fargli comprendere quanto futile e inutile sia quello che è dovuto a fare in quanto ligio al dovere. Completata la missione Kendall, per permettere la fuga della squadra, deciderà di rimanere con i feriti riuscendo alla fine a guadagnarsi, se non l’ammirazione, almeno il rispetto dovuto ai veri uomini.

Soldati a Cavallo – Quando una guerra poteva essere evitata