La “Cidade Maravilhosa” di Rio de Janeiro, in questi giorni, ha deciso di rendere esecutiva una legge, promulgata nell’assemblea comunale di giovedì scorso, per onorare il fuoriclasse argentino Diego Armando Maradona intitolandogli una piazza in cui si collocherà anche una sua statua bronzea. Nonostante sia stato rivale del Brasile sul campo di calcio, Maradona era un grande amante dei carioca e della città di Rio de Janeiro. L’iniziativa, bloccata nelle prime fasi dal sindaco Eduardo Paes, ha infine ottenuto il via libera dopo l’incontro tra il primo firmatario della proposta di legge, Felipe Michel, e il console argentino a Rio, Claudio Gutierrez.

La piazza che gli sarà dedicata è sita di fronte alla sede del consolato argentino, nei pressi della spiaggia del quartiere di Botafogo, tra la via Farani e il viadotto San Tiago Dantas. In passato, il Pibe ha mostrato, a più riprese, la sua grande ammirazione per molti dei grandi idoli del calcio brasiliano, come Rivelino. Tale gesto serve a dimostrare il grande legame tra Brasile e Argentina, un simbolo del forte sentimento di fraternità che c’è tra i due popoli. La statua dell’ex capitano del Napoli, una volta collocata, dovrebbe essere più alta di quella bronzea di cinque metri posizionata davanti allo stadio “Madre Ciudade” di Santiago dell’Estero, una città argentina la cui fondazione risulta risalente al 1553, diventata una delle principali attrazioni turistiche del luogo nel corso degli anni.

L’esempio brasiliano, nei confronti di un “degno rivale sportivo”, si spera che funga da esempio per la città di Napoli che, dopo avergli dedicato lo stadio San Paolo ribattezzandolo con il suo nome, possa trovare una zona della city da intitolargli integralmente, per ricordare uno dei suoi “illustri figli adottivi”, anche se in suo onore gli è stato intitolato Largo Maradona ai Quartieri Spagnoli.

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