Il Riflusso nel privato.

Un termine coniato dal giornalismo, ed ideato per trattare del fenomeno riguardante non solo il disimpegno politico e sociale, ma anche il ripiegamento in una sfera privata e al ritorno a valori del passato. Tale fenomeno, della durata di quattro anni – tra il 1978 e il 1982 – sorse dopo il clima ideologico degli anni di piombo e il passaggio a una realistica percezione delle esigenze economiche da parte dei sindacati. Tra i suoi effetti collaterali, va citata la totale disaffezione dei cittadini per la politica – dovuta alla personalizzazione dell’appartenenza ideologica – e il “dannoso” inizio dell’era della televisione commerciale e della pubblicitàdi natura materiale e selvaggia”, che condusse i giovani in un’esistenza priva di valori e basata solo sull’immagine e sul possesso materiale.

A mostrare, senza fronzoli e nella maniera più spietata possibile, una “decadenza fisica e morale” dopo anni di battaglie morali e sociali per tentare di rendere il paese “migliore per le future generazioni”, il regista Ettore Scola, coadiuvato da un quartetto attoriale maschile d’eccezione – Marcello Mastroianni / Ugo Tognazzi / Vittorio Gassman / Jean-Louis Trintignant – e da un trio attoriale femminile d’impatto – Stefania Sandrelli / Milena Vukotic / Marie Trintignant – con il film La Terrazza.

Una coppia salottiera, periodicamente, ospita per cena sulla propria terrazza romana amici e colleghi, di cui vengono mostrate le vicende in flashback “trasversali” alle portate che vengono servite: uno sceneggiatore che lotta tra un esaurimento nervoso in atto da ormai troppo tempo e una sceneggiatura che deve completare da più di un anno, che si trova “divorato” da entrambi. Poi, è il turno di un maturo giornalista donnaiolo, profondamente incapace di convivere con l’ambiente e i suoi stessi colleghi, e che tenta inutilmente di recuperare i rapporti con l’ex moglie più giovane – anche lei ed impegnata politicamente nelle rivendicazioni femministe; a seguirlo, un funzionario della Rai affetto da anoressia e depressione, alle prese con una riduzione televisiva del Capitan Fracassa di Théophile Gautier, destinato a morire d’inedia come uno dei protagonisti del romanzo.

Infine, un produttore cinematografico che lotta contro le velleità artistiche della moglie, scostante e che forse la tradisce con altri non trovando in lui “soddisfazioni adatte”, e un deputato del Partito Comunista in una crisi esistenziale e politica che lo logora dentro come un cancro, coltivando nel frattempo una relazione adulterina con una donna molto più giovane di lui.

La Terrazza: un grottesco ritratto italiano sempre attuale

FONTEwikipedia.org
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