Dopo un lungo periodo di abbandono, la Chiesa di S. Maria dell’Incoronata, sita in via Medina, vede in atto nel suo complesso una serie di operazioni di pulizia di livello straordinario. Inserito dal Comune di Napoli come tappa finale delle iniziative legate al Maggio dei Monumenti, il suo “ripristino” è da intendere nell’ottica di un piano di grande valorizzazione dei beni culturali cittadini, allo scopo di migliorare l’offerta per le migliaia di turisti in arrivo, nell’ottica di una massima collaborazione interistituzionale tra le parti.

Sita nel cuore del centro storico della città, la chiesa possiede una storia alquanto particolare perché racchiudeva un tempo, al suo interno, un oggetto di Cristo. Costruita nel 1352 per volere di Giovanna I per l’incoronazione sua e del suo secondo marito, Luigi Ludovico di Taranto, nel corso degli anni ha visto cambiare molte volte il suo nome: prima Santa Maria Spina Corona, poi Santa Maria Coronata e infine Santa Maria Incoronata. Al suo interno, in origine, era custodita una spina della Corona di Cristo, ricevuta dalla regina dal Re Carlo V di Francia, custodita in precedenza nella Saint-Chappelle di Parigi.