La società Napoli Servizi, poche ore fa, ha annunciato che, a tempo di record, si sono concluse le riparazioni al Castel dell’Ovo, dopo l’ennesima caduta di pietre e calcinacci. Dopo due giorni di paure e timori, uno dei simboli di Napoli torna ad essere visitabile in “presunta sicurezza”. Ma, dopo il terribile precedente di aprile, lo splendido maniero sul mare dovrebbe essere trattato come un “malato in osservazione”, e sottoposto a periodici controlli “approfonditi”. Soprattutto ora con i cambiamenti climatici, i cui effetti potrebbero portarlo alla “completa caduta”, e prima che sia necessario farlo dopo una “tragedia che si poteva evitare”.