Da giorni, Gaza si trova sotto assedio, con gli ospedali che, ormai, sono a un passo dalla crisi più nera. Nei giardini che li costeggiano, sopravvissuti seduti per terra e sulle poche panchine presenti, attendono di essere visitati o di conoscere il fato si chi è ancora ricoverato. Ormai, i mezzi a loro disposizione scarseggiano pericolosamente, per via dell’embargo imposto da Israele dopo l’attacco di Hamas, mentre la Croce Rossa Internazionale si batte per permettere che possano essere distribuite le riserve di materiali necessari, come il diesel per i generatori elettrici e la clorina per la rete idrica. Per molti, è necessario istituire un corridoio umanitario per permettere il transito di medicinali e combustibili, prima che la situazione degeneri in un incendio che devasti tutto il Medioriente.

FONTEansa.it
Articolo precedenteFrancesco Renga & Nek: dopo l’Augusteo cenano alla pizzeria da Michele
Articolo successivoSondaggi: una situazione politica in costante evoluzione