Da tempo le statistiche relative agli omicidi di donne, prevalentemente ad opera dei relativi mariti o conviventi, sono veramente sconfortanti.

Cinque anni fa seguii un corso biennale sulle scienze criminologiche presso una rinomata Università Statale; fu proprio in quella occasione che due dei vari docenti che tenevano lezioni di psichiatria e psicologia forense hanno precisato più volte la stessa cosa, cioè di evitare di andare all’ultimo appuntamento chiarificatore con l’ex partner, perché, altrimenti, si sarebbe rischiato di esporsi ad un pericolo concreto di subire aggressioni della più varia natura o, in casi di particolare gravità, di perdere la vita.

Sul momento non detti una particolare importanza a questa precisazione, ma successivamente i numerosi delitti di donne avvenuti proprio in occasione di quell’ultimo appuntamento chiarificatore mi dimostrarono una certa fondatezza nell’assunto dei due docenti.

Del resto è proprio nella natura dell’essere umano abbassare la guardia nel momento più inopportuno o programmare un delitto in tutti i particolari, come se si stesse giocando a scacchi. Si tratta di un attimo in cui si decide la vita o la morte di una persona o, in molti casi, di aggredirla, fino al punto di cadere nel reato di tentato omicidio.

Troppe volte si è verificato ciò che ho detto, per pensare che non possa ripetersi più volte e, purtroppo, irrimediabilmente. Naturalmente ciò non vale solo per le donne, bensì anche per gli uomini.

Sto pensando ad alcuni fatti di cronaca, rimbalzati su tutti i quotidiani, relativi ad omicidi perpetrati ai danni di persone, ma solo per futili motivi, magari legati alla gelosia, alla invidia, alla pura cattiveria. In molti di questi casi i carnefici, donne o uomini, addirittura dopo aver massacrato le loro vittime, portano a loro giustificazione circostanze veramente inconsistenti e futili, quali per esempio “non intendevo uccidere”, o “in quel momento non capivo più niente”, ecc.

Seppure tutto ciò va messo al vaglio di psichiatri, psicologi, giudici, rimane sempre il compimento di un’azione delittuosa: una vita è stata spezzata ad opera di un essere umano e va punita a livello giuridico, pur con i temperamenti previsti per legge nei casi di vizio totale o parziale di mente.

Quindi evitate di andare da soli all’ultimo appuntamento chiarificatore con i vostri ex partner, o meglio, evitate proprio di recarvi a quell’appuntamento.

 

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