Dopo l’attentato al Crocus City Hall di Mosca – costato la vita a quasi centocinquanta persone – i servizi di sicurezza interni russi accusano l’Ucraina di aver fornito supporto agli attentatori, tramite la collaborazione di Usa e Gran Bretagna. Questa è la notizia che il governo russo sta diffondendo, e che le cancellerie europee rispediscono al mittente, in quanto fuorvianti e prive di prove convincenti, frutto di una “voluta disinformazione”. Intanto, le forze armate russe si stanno riorganizzando per colpire chi ha perpetrato tale sanguinario attacco al proprio paese, mentre la pista degliestremisti islamicisupportati da Kiev continua ad essere battuta. Una reazione, però, è prevista – secondo gli analisti – non solo per intimidire i “presunti responsabili” legati alla divisione afgana dell’Isis che ha rivendicato l’azione; il vero timore è che la perdita di vittime innocenti venga strumentalizzata per un’escalation militare ancora più sanguinosa.

FONTEansa.it
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