Il fondo Leopardiano della Biblioteca Nazionale di Napoli, da anni custode dell’opera di Giacomo Leopardi, ha arricchito in questi giorni la corrispondenza privata che il poeta inviava a parenti ed amici, con una lettera al cugino Giuseppe Melchiorri. In essa, oltre a parlare della spaccatura avvenuta con Visconti e del conclave legato alla dipartita terrena di Pio VII, viene trattato il tema della “vera amicizia”, e di come siano davvero rare. Il documento era contenuto all’interno del primo volume del suo epistolario, edito da Le Monnier, Firenze, nel 1883; per evitarne la vendita a dei privati, il Ministero della Cultura ha dovuto esercitare il diritto di prelazione, allo scopo di renderla acquisibile per la Biblioteca Nazionale, che da anni tenta di ricomporre il nucleo delle lettere scritte da lui stesso e inviate a letterati, familiari ed amici, delle quali si sono purtroppo perse le tracce, a causa dall’avvicendamento dei suoi eredi, che non sono stati in grado di custodirle per i posteri.

FONTEfinestresullarte.info
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