Ecco un altro colpo messo a segno da un’azienda italiana, perché infatti sarà italiana la trivella che testerà la luna alla ricerca di acqua ed altre risorse, in preparazione di future missioni umane.

La trivella ProSEED dello strumento PROSPECT
La trivella ProSEED dello strumento PROSPECT

Lo strumento di nome “Prospect” è realizzato da Leonardo, già forte di precedenti esperienze con trivelle per ExoMars e Rosetta. Infatti è stato sancito un contratto da 31,5 milioni di euro con l’Agenzia Spaziale Europea per la realizzazione della trivella e del mini laboratorio per Luna-27, una missione di Esa e Roscosmos, con il supporto dell’agenzia spaziale italiana e di quella Britannica. Il  macchinario penetrerà il suolo lunare fino ad un metro di profondità, lavorando nel vuoto cosmico ad una temperatura che si aggira intorno ai 150 gradi sotto zero di giorno e a meno 180 gradi di notte.

Il prelievo dei campioni avverrà nella zona del polo sud lunare, sul lato nascosto della luna nel bacino Aitken, dove ci sono crateri non illuminati dal sole che potrebbero contenere ghiaccio d’acqua o comunque altre sostanze utili per produrre ossigeno oppure combustibile. I campioni prelevati verranno poi analizzati nel mini laboratorio.

“Prospect dovra’ operare nella stretta finestra del giorno lunare, che dura alcuni giorni terrestri, affrontando un ambiente difficile e polveroso, mantenendo i campioni prelevati sempre freddi in modo da non disperdere eventuali sostanze volatili presenti”, spiega Isabella Groppi di Leonardo.

La trivella ProSEED dello strumento PROSPECT durante i test all'Università di Padova
La trivella ProSEED dello strumento PROSPECT durante i test all’Università di Padova

“Sulla Luna ci sono vaste regioni inesplorate, aggiunge David Parker dell’Esa. “La trivella Prospect sara’ un pezzo unico di tecnologia europea e italiana che ci farà’ fare un importante passo avanti per capire quali risorse sono presenti e come potremo usarle: possiamo immaginare astronauti che berranno acqua lunare o che faranno rifornimento di combustibile per andare oltre la Luna, magari verso Marte, per esplorazioni sempre più’ funzionali e sostenibili“.

“La leadership di Leonardo nella produzione di tecnologie chiave per le missioni spaziali passa anche dallo stabilimento di Nerviano, dove nascono strumenti come l’orologio atomico, sistemi robotici e pannelli fotovoltaici con applicazioni quali l’esplorazione spaziale, l’osservazione della Terra e sistemi di navigazione”.

FONTEAnsa.it
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Dott.ssa Assunta Mango, laureata in economia all’Università Federico II, giornalista, scrittrice, ricercatrice e mobility manager, addetta alla selezione e valutazione del personale nonché progettista presso il Comune di Napoli. Ha pubblicato: “Napoli Esoterica: I tre Decumani“, "Tempo e Tradizioni: I mestieri nel Presepe Napoletano", "Storie e leggende tra i due laghi“, "Mirate al cuore", "Io, sono Giuditta". Regista e sceneggiatrice di commedie teatrali e socia fondatrice dell’Associazione “Oltre i Resti“.