La morte di Diego Maradona ha scatenato non poche polemiche, tra cui addirittura un’accusa da Yanina Latorre nei confronti di Rocìo Oliva, ex compagna del campione, di essere intervenuta a “gamba tesa” in tutto ciò che riguardava la vita dell’ex campione.

La giornalista argentina dichiara: “Rocìo dice che non vedeva Maradona da un anno e mezzo, ma fino a giugno di quest’anno ha avuto interferenze. Lei ha maneggiato tutto, lo teneva dopato, gli dava la birra. Rocìo lo picchiava e l’ha lanciato dalle scale, slogandogli una spalla. L’anno scorso l’ha lasciato e Maradona non lo capiva, pero lei maneggiava tutto. Lasciò Charly, che era il segretario di Diego e gli ‘occhi’ di Rocìo”.

Latorre rincara la dose: Lo lasciavano tutto il giorno drogato con calmanti e ubriaco e quando Diego voleva decidere o fare qualcosa lo dopavano. Era molto difficile entrare perché Rocìo gestiva tutto. Ha un carattere tremendo. Ha reso la vita impossibile a Dalma e Gianinna, riempiva la testa di Diego”.

Non è chiaramente tardata la risposta di Rocìo Oliva: “Se dovessi parlare starei tutta la notte. Oggi è una settimana che è morto Diego, dobbiamo avere rispetto. Però io continuerò a parlare nel tempo, non è tutto come sembra (…). Non so dove prendono queste informazioni, sono persone che sanno parlare (…). Oggi bisogna essere forti per Diego. Dopo, con il tempo, io parlerò“.

Risalgono infatti a pochi giorni fa pesanti dichiarazioni della Oliva, che accusava la famiglia di Diego di aver sbagliato a farlo curare in casa e che era necessaria un’assistenza diversa: Diego è morto solo, abbandonato e triste. La cosa di ricreare una clinica a casa sua magari era impossibile perché se lui non voleva, non lasciava fare. Non bisognava chiedere a lui. Quando è stato dimesso sarebbe dovuto andare in un’altra clinica specializzata. Come si fece in Punta dell’Est, quando lo sedarono e lo ricoverarono per la riabilitazione. Erano 15 anni che non consumava droga, si è salvato e si sarebbe salvato anche da questa”.

La Oliva ha anche accusato l’ex moglie di Maradona di non averla fatta entrare alla veglia privata organizzata nella Casa Rosada prima che la camera ardente fosse aperta al pubblico.

FONTEvocedinapoli.it
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Dott.ssa Assunta Mango, laureata in economia all’Università Federico II, giornalista, scrittrice, ricercatrice e mobility manager, addetta alla selezione e valutazione del personale nonché progettista presso il Comune di Napoli. Ha pubblicato: “Napoli Esoterica: I tre Decumani“, "Tempo e Tradizioni: I mestieri nel Presepe Napoletano", "Storie e leggende tra i due laghi“, "Mirate al cuore", "Io, sono Giuditta". Regista e sceneggiatrice di commedie teatrali e socia fondatrice dell’Associazione “Oltre i Resti“.