Alcuni anni fa, un gruppo di ricercatori ha scoperto un nuovo pianeta, da loro denominato WISEA 1147,  il quale fluttua liberamente nello spazio profondo senza avere una stella di riferimento.

Questo misterioso corpo celeste errante ha una massa stimata da cinque a dieci volte quella di Giove e potrebbe appartenere, secondo un rapporto della NASA, ad un ristretto numero di mondi conosciuti, ed espulsi in passato da un sistema stellare. Secondo gli esperti, infatti, esistono molti altri planetoidi alieni fluttuanti nella nostra galassia, che galleggiano tranquillamente nel vuoto spaziale e sono considerati solitari viaggiatori dell’universo. Utilizzando i dati del Wide-Field Infrared Survey Explorer WISE NASA, ed il Two Micron All Sky Survey – o 2MASS – gli scienziati sono stati in grado di identificare l’oggetto planetario libero di fluttuare all’interno di quella che è considerata una famiglia di giovani stelle, denominata dagli astronomi come associazione stellare TW Hydrae. L’oggetto enigmatico da loro scoperto è stato chiamato WISEA J114724.10-204021.3 – o più semplicemente WISEA 1147 – ed è stato individuato mentre si stavano esaminando le immagini scattate a tutto cielo dai satelliti Wise nel 2010 e 2MASS intorno al 2000.

Dal momento che gli astronomi ritengono che tale oggetto celeste solitario è un membro della famiglia TW Hydrae di stelle molto giovani, suggeriscono che deve essere estremamente giovane, probabilmente ha circa “solamente” dieci milioni di anni. Tuttavia, secondo gli scienziati planetari, è necesaria una tale quantità di tempo per formarsi, e anche di più per essere espulsi da un sistema stellare, e per questo motivo ritengono che sia, molto probabilmente, una stella marrone. La formazione di una nana bruna è estremamente simile a quella delle stelle, ma non possiede la massa sufficiente a fondere gli atomi del proprio nucleo e diventare una stella splendente. Si stima che solo nella nostra galassia ci sono miliardi di possibili mondi liberi di fluttuare. Mentre alcuni di loro potrebbero essere dotati di una piccola massa, altri potrebbero essere planetoidi, espulsi da antichi sistemi solari in un lontano passato.

Fonte articolo & foto: https://telodiciamonoisevuoi.altervista.org/2016/04/23/wisea-1147-il-nuovo-pianeta-solitario-dello-spazio-profondo, Fabio Giovanni Rocco, 23 aprile 2016

Articolo precedenteFrank Anguissa fuori gioco per due settimane
Articolo successivoCombattere Emicrania e Depressione